SUPERBOWL: SFIDA INCROCIATA TRA SPOT GAY E ANTIABORTISTI

SUPERBOWL: SFIDA INCROCIATA TRA SPOT GAY E ANTIABORTISTI

USA, 2 FEB. – La rete televisiva Cbs è in questi giorni al centro delle polemiche a causa degli spot televisivi che dovrebbero andare in onda nel corso del Superbowl, il campionato di football, l’evento più seguito dell’anno. La finale sarà tra pochi giorni e vedrà contrapposti i Colts di Indianapolis e i Saints di New Orleans.
L’ultima bufera riguarda uno spot realizzato per il sito di incontri gay ManCrunch.com da mandare in onda durante la finale del 7 febbraio prossimo. Lo spot mostra, con uno sguardo molto ironico, due uomini che seguono una partita di football in tv: dopo aver incrociato le loro mani nella ciotola delle patatine, si baciano. Il filmato (che si può guardare qui) risulta piuttosto divertente, per nulla ammiccante e meno ancora sensuale. Eppure la Cbs si è rifiutata di mandarlo in onda perché ritenuto troppo spinto. Lo stesso non pensava la commissione di censura che aveva visionato lo spot, giudicandolo adatto a tutte le fasce d’età. “Siamo convinti che il nostro spot è stato rifiutato per il contenuto omosessuale, nonostante la censura l’abbia giudicato visibile a tutti (PG-rate) visto che non c’è alcuna immagine esplicitamente legata al sesso”, ha dichiarato un portavoce del sito web pubblicizzato.

Il dibattito sullo spot gay arriva dopo quello avvenuto nei giorni scorsi sullo spazio pubblicitario acquistato dalla “Focus on the family”, un gruppo cristiano che porta avanti campagne anti-abortiste. La notizia ha scatenato l’eterna polemica tra pro-life e pro-choice e ha coinvolto nel dibattito volti noti della rete televisiva, associazioni al femminile e addirittura gruppi di femministe. Lo spot vede in prima linea Tim Tebow, un noto giocatore di football: “Tra sport e famiglia c’è un alleanza naturale, non vedo alcun problema nel raccontare la storia di un nostro amico che testimonia la sua fede in Dio e nei valori della famiglia” ha dichiarato un portavoce di “Focus on the family”.
La polemica politica, dunque, ha preso il sopravvento sulle tradizionali chiacchiere sullo sport, il gossip e lo spettacolo che in genere caratterizzano il più grande evento televisivo d’America.

Valerio Assalve
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