Inter-Bologna, la vittoria del coraggio di Sinisa Mihajlovic Il successo del Bologna nei confronti dell'Inter è stata la vittoria del coraggio di Mihajlovic

Una vittoria di prestigio quella colta dal Bologna a San Siro contro l’Inter. I rossoblu hanno portato a casa il successo per 1-2, in rimonta, in una gara che i tifosi felsinei ricorderanno a lungo. La squadra di Conte passa in vantaggio con il solito Lukaku, mettendo in discesa il match. Però poi i nerazzurri hanno il demerito di non chiudere la gara. Anzi, giocano con supponenza. Con la consapevolezza di avere già in tasca i tre punti. Ma il Dio del calcio sa essere spietato. Basta un piccolo episodio in grado di capovolgere le sorti di un incontro.

Inter Bologna, l’episodio che cambia tutto

Ma prima che ciò avvenga, Soriano si fa espellere dicendo qualche parola di troppo all’arbitro Pairetto. Il centrocampista aveva evidentemente dimenticato che ormai gli stadi sono senza pubblico e ogni parola detta rimbomba come un tuono nella notte. Ed è proprio così che la gara diventata per il Bologna: buia come la notte. E stava diventando anche peggio con il rigore fischiato al 62′ per l’Inter. In quel momento, però, arriva l’episodio che fa svoltare il match: da buio pesto a radioso. Skorupski prima intercetta il rigore di Lautaro Martinez, poi il tap-in a colpo sicuro di Gagliardini.

Gioventù, esperienza e coraggio. Le mosse vincenti di Sinisa Mihajlovic

A quel punto il vento cambia, ma a dare la sterzata decisiva ci pensa la mossa di chi ha il coraggio di osare. Mihajlovic sfrutta al massimo la rosa a sua disposizione e, complice la possibilità delle 5 sostituzioni, fa entrare dalla panchina sia Juwara che Palacio. 19 anni di differenza tra i due, eppure il mix di sfrontatezza ed esperienza è stato proprio ciò che ha fatto la differenza. Juwara non ha dato punti di riferimento alla difesa avversaria, Palacio ha orchestrato gli attacchi rossoblu, ben coadiuvato alle spalle dal duo DominguezSchouten. Il resto è storia nota: il mancino di Juwara buca Handanovic e regala il pari. Per il giovane gambiano si tratta del primo gol in Serie A, che gol, dopo averne realizzati 11 con la maglia della Primavera. A ribaltare il risultato è poi un’azione splendida, con tre tocchi di prima che mandano Barrow a tu per tu con Handanovic. E l’ex Atalanta non sbaglia. Il successo proietta il Bologna a ridosso della zona europea.

Ora sognare non è più vietato, ma ciò che più impressione è vedere come sia amalgamata bene una formazione formata da giovanotti inarrestabili e vecchietti con tanta voglia di impressionare. Così come ad impressionare è l’uomo che guida il Bologna. Quel Sinisa Mihajlovic che ha fatto del coraggio il suo modo di intendere il calcio, ma soprattutto la vita. E ora il coraggio del Bologna spaventa tutta la Serie A.

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