CRISI FORTITUDO: GILBERTO SACRATI ALLA DERIVA. LA EFFE POTREBBE SGRETOLARSI

CRISI FORTITUDO: GILBERTO SACRATI ALLA DERIVA. LA EFFE POTREBBE SGRETOLARSI

Paladozza Bologna Bologna, 8 Aprile – Gilberto Sacrati e di conseguenza anche la Fortitudo continuano a navigare in cattive acque. Tutti, infatti, si ricorderanno certamente del debito contratto con il Comune di Bologna. La cifra è fra le più ragguardevoli in quanto tocca quota 6,4 milioni di euro. La causa del contendere sarebbero i lavori al Palazzetto dello Sport. La vicenda però è alquanto spinosa. Ufficialmente tutto ebbe inizio il 5 agosto dell’anno scorso, quando il Credito Sportivo rese noto all’amministrazione comunale che le rate non pagate dalla Fortitudo superavano gli 800mila euro. L’Istituto bancario, poi, non più in grado di far fronte ai mancati pagamenti, chiedeva alla società di saldare entro 60 giorni. Allo scadere di questi, il Credito Sportivo si rivolse direttamente al Comune di Bologna per incassare l’intera somma e, sintetizzando molto il contendere, si può dire che da qui ebbe inizio la delicata situazione fra Sacrati e l’amministrazione comunale.

Per sbrogliare qualche altro nodo e rendere più chiara la vicenda bisogna però dire che tutto iniziò molto prima e con altri protagonisti. Il proprietario dell’Aquila, Giorgio Seragnoli firmò il primo accordo che valeva circa 15 miliardi delle vecchie lire con la giunta Guazzaloca. Poi quella di Cofferati siglò il secondo accordo per i lavori all’impianto di climatizzazione del Palazzetto.

Ora mancano due settimana alla scadenza dell’ingiunzione di pagamento che concedeva al Patron ben 30 giorni di tempo per reperire la somma. Se entro il 21 Aprile Sacrati non pagherà l’intera cifra dovrà concordare un piano di rientro del debito con il commissario di Bologna, Anna Maria Cancellieri, che precedentemente ha rifiutato la proposta di rientro in 25 anni fissando un tetto massimo di cinque.

Per ora però il Patron Biancoblù non ha ancora fatto pervenire nessuna risposta ufficiale e il tempo comincia a stringere. Come se non bastasse l’ Aquila ha anche problemi societari in quanto poco prima di Pasqua sono nuovamente slittati i pagamenti degli stipendi di gennaio e febbraio per dipendenti e giocatori.

Come si potranno, quindi, risolvere tutti i problemi nel migliore dei modi?

Alessandra Solmi

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