Cristiano Ronaldo al Real Madrid: il ritorno è davvero possibile? Le condizioni necessarie affinché di possa realizzare il ritorno di CR7 a Madrid e il possibile sostituto per la Juventus

cristiano ronaldo real madrid

L’affare è di quelli da far sobbalzare dalla sedia, una di quelle notizie che sconvolge il calciomercato: Cristiano Ronaldo potrebbe tornare al Real Madrid. Ebbene sì, l’avventura di CR7 alla Juventus potrebbe essere giunta al termine. E a infiammare la possibile trattativa ci sono vari indizi, più una forte conferma arrivata pochi giorni fa. La conferma è quella di Zinedine Zidane, allenatore dei Blancos, che in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League aveva clamorosamente aperto al ritorno del portoghese: “Può darsi, può essere. Ora è alla Juventus e rispettiamo i bianconeri ma io lo rivorrei, è straordinario“. Queste le parole del tecnico francese che hanno messo paura ai tifosi bianconeri.

Cristiano Ronaldo al Real Madrid: affare possibile?

Diciamolo senza giri di parole: il ritorno di Cristiano Ronaldo è difficile, molto, ma non impossibile. Anzitutto c’è la volontà da parte della Juventus di alleggerire il monte stipendi dai 31 milioni di euro netti (60 lordi) che dovrebbe corrispondere all’attaccante fino a giugno 2022. Ma soprattutto, stando a spifferi provenienti dall’entourage di Jorge Mendes, storico e potente agente di Ronaldo, lo stesso calciatore avrebbe voglia di andare via da Torino. Il motivo? Cristiano teme di “sprecare” gli ultimi anni utili di carriera per puntare alla vittoria della Champions League e Pallone d’Oro, visto il trend degli ultimi anni in bianconero. Ecco perché pare aver dato mandato al suo procuratore di trovare acquirenti.

I club che potrebbero permettersi un esborso così pesante come quello di Ronaldo sono pochi: PSG, Manchester United e, appunto, Real Madrid. Le dinamiche di mercato sono strane, ma al momento pare che dalle prime due società non siano arrivati responsi positivi circa un interesse per CR7. Discorso diverso dalle parti di Madrid, sponda Real, dove qualcuno ha ammiccato. Il presidente Florentino Perez pare aver accantonato i dissidi che portarono Cristiano via dalla Casa Blanca nel 2018, risolvendo così il primo grande ostacolo al suo ritorno. Di Zidane abbiamo già detto, d’altronde le qualità tecnico dell’attaccante non sono in discussione. Il vero problema, semmai, è la questione economica legata al suo ingaggio.

Le condizioni per il trasferimento

Il Real Madrid sta operando, un po’ come tutte le squadre al mondo causa Covid-19, un taglio sugli stipendi dei propri calciatori. Dunque non pagherebbe mai 30 milioni di ingaggio a Ronaldo. Il portoghese dovrebbe accettare un robusto ridimensionamento dello stipendio: almeno intorno ai 20 milioni di euro. Inoltre anche la Juventus non potrebbe regalare il cartellino calciatore, nonostante si parli di un 34enne. A bilancio costa ancora 27 milioni di euro, ed è questa la cifra che la Juve chiederebbe (a chiunque) per evitare di fare minusvalenza. Chiaro che Perez faccia il suo gioco e chiederebbe di abbassare questa cifra.

Obiettivo Haaland per la Juventus se Cristiano Ronaldo va al Real Madrid

Le condizioni per portare Ronaldo nuovamente a Madrid sono complicate, ma non irrealizzabili. Inoltre permetterebbero alla Juventus di operare su altri obiettivi di mercato ringiovanendo la rosa, operazione già cominciata negli ultimi anni con gli acquisti dei vari De Ligt, Chiesa e Kulusevski. Il grande sogno di Agnelli porta a Dortmund e prende il nome di Haaland. Il centravanti norvegese, molto probabilmente, finirà sul mercato la prossima estate. La Juventus, anche grazie ai rapporti eccellenti con Mino Raiola (agente di Haaland, ndr), vorrebbe iscriversi alla corsa per il suo acquisto. Per farlo, però, deve giocoforza realizzare una condizione: cedere Cristiano Ronaldo.

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