Occasione sprecata e addio alle speranze scudetto: Gattuso andrebbe esonerato? La pesante sconfitta in casa del Napoli contro lo Spezia ha lasciata un enorme senso di delusione: qualcuno invoca l'addio del tecnico

gattuso napoli

Una sconfitta amara, amarissima, quella per 1-2 del Napoli contro lo Spezia che inguaia la posizione di Rino Gattuso. Ebbene sì, perché nonostante il K.O. sia stato alquanto inverosimile per l’andamento del match, con 27 tiri degli azzurri verso la porta dei liguri, sul banco degli imputati ci finisce l’allenatore.

Sconfitta pesante con lo Spezia: addio alle speranze scudetto

La gara è stata pressoché a senso unico, tant’è che lo stesso allenatore dello Spezia, Vincenzo Italiano, ha ammesso che quella della sua squadra sia stata la peggior prestazione dell’anno. Eppure ha portato via i tre punti dallo stadio “Maradona”. La sconfitta ha lasciato il Napoli nel baratro. Gli azzurri sono scivolati fuori dalla zona Champions League, ma soprattutto possono dire addio alle flebili speranze scudetto cullate a inizio stagione.

Certo, la squadra azzurra paga le pesanti assenze in attacco, su tutte quelle di Osimhen e Mertens. Ma anche alcune scelte di Gattuso hanno convinto poco, come quella di tenere in panchina Petagna, unico terminale offensivo della squadra che, poco dopo essere entrato, sblocca il match. Al termine del match sui social è volato in tendenza l’hashtag #GattusoOut, con la critica che addossa la “colpa” della sconfitta e del recente trend negativo all’allenatore. E dunque la domanda sorge d’obbligo: Gattuso andrebbe esonerato?

Il Napoli farebbe bene ad esonerare Gattuso?

L’allenatore non è esente da colpe, vero. Ma in campo vanno i calciatori. Il compito di un tecnico è quello di mettere in campo la squadra nel miglior modo possibile, fare in modo che ogni calciatore si esprima al massimo delle proprie potenzialità. E se il Napoli si è presentato 27 volte davanti la porta dello Spezia, riuscendo a realizzare solo una delle tantissime occasioni avute, la colpa non può essere di Gattuso. Non è colpa di Ringhio se Elmas e Llorente fanno il giochino del ‘tiro io, tiri tu’ a 4 metri dalla porta, senza poi concludere. Senza la cattiveria agonistica che invece ha fatto grande il Gattuso allenatore. Ed è proprio questo ciò che oggi manca: concretizzare sotto porta.

Ampliando il raggio di veduta, al Napoli vengono contestate le ultime 4 partite (Inter, Lazio, Cagliari e Spezia) dove ha raccolto tre sconfitte e una vittoria (per 1-4 in Sardegna, ndr). Ebbene, la somma dei tiri delle quattro gare sfonda il numero dei 60 tentativi per soli 5 gol segnati. In pratica il Napoli segna un gol ogni 15 occasioni. Decisamente pochi. Troppo per pensare che quella azzurra possa essere una squadra in grado di lottare per lo scudetto. Ma anche abbastanza per far capire che il reale problema del Napoli non si trova in panchina.

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