Playoff in Serie A per spezzare il dominio della Juventus: perché è un’idea da perdenti? De Laurentiis svela la proposta del Consiglio Federale: ma questo mette a nudo le incapacità delle altre società italiane

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La Juventus ha vinto il campionato. Nessuna novità. Ormai da quasi dieci anni i bianconeri sono i favoriti per la vittoria della Serie A e puntualmente non falliscono. Passano gli allenatori, i calciatori, i dirigenti, eppure la società regina in Italia resta lei: la Juventus.

Il dominio della ‘Vecchia Signora’ è incontrastato. Da ben 9 anni di fila conquista lo scudetto, spesso senza fare nemmeno troppa fatica. Nessun club nei 5 campionati europei più importanti è riuscita nell’impresa compiuta da Chiellini e compagni. Questo rende l’idea di quanto sia stato assoluto lo strapotere juventino, ma dall’altro lato anche di quanto le avversarie siano stati incapaci di contrapporre un reale ostacolo.

Juventus avanti 10 anni alle altre squadre di Serie A

La società guidata dal presidente Andrea Agnelli è per programmazione decenni avanti a tutti in Italia. La Juventus è l’unica big ad avere uno stadio di proprietà, ma ha anche un centro medico di ultima generazione. Per non parlare delle strutture di allenamento per la prima squadra e le giovanili. I bianconeri sono anche l’unico club italiano ad aver sfruttato la possibilità di avere una seconda squadra da iscrivere al campionato di Serie C. Per non parlare degli investimenti, a grosso rischio per il bilancio, come l’acquisto di Cristiano Ronaldo. Acquisto che ancora oggi – senza la vittoria della Champions League – potrebbe risultare un enorme fallimento sportivo ed economico. Ma solo chi ha il coraggio di rischiare può spostare l’asticella sempre più avanti.

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Playoff in Serie A per spezzare il dominio della Juventus

Insomma, la Juventus è avanti a tutti. Ma la domanda è: cosa hanno fatto gli altri per contrastare il dominio bianconero? Poco o nulla. Nessun progetto concreto, ma soprattutto nessun programma a lunga visione. Anzi no, una soluzione per porre fine alle vittorie bianconere è stata ideata. A rivelarla è stato il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis: “Con la Federcalcio stiamo provando a percorrere la strada dei playoff e dei playout per spezzare la continuità penalizzante degli ultimi nove anni“.

Una proposta che dovrebbe far rabbrividire ogni appassionato di calcio. In pratica Inter, Milan, Napoli, Roma e tutte le altre società stanno ammettendo l’incapacità di riuscire a battere la Juventus. E cosa fanno? Invece di rimboccarsi le maniche, lavorare e provare a battere i più forti sul campo, propongono di cambiare la formula del torneo. Due gironi che convergono poi con la disputa dei playoff e dei playout in Serie A. Un’idea di certo interessante, che aumenterebbe la spettacolarizzazione del campionato.

Ma l’Italia è un paese tradizionalista, ed ecco perché vincere con una sorta di “grande Coppa Italia” toglierebbe il gusto della vittoria dello scudetto. Gli altri club italiani, piuttosto che cercare metodi fantasiosi per detronizzare la Juventus, pensino a programmare, migliorarsi e ingrandirsi. Anche perché un aumento della competitività in Serie A, aumenterebbe le possibilità delle squadre italiane di affermarsi nelle competizioni europee, dove l’ultimo acuto risale al 2010 con la Champions League conquistata dall’Inter. Dieci anni in cui il calcio in Italia è rimasto a guardare. Tutti tranne la Juventus.

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