“Lascio il calcio, devo studiare”, rinuncia a giocare in Serie B Alessandro Spanò, capitano della Reggiana, lascia il calcio a 26 anni dopo aver vinto una borsa di studio

spanò reggiana

La storia di Alessandro Spanò della Reggiana stupisce il calcio. Il pallone viene messo da parte, almeno per una volta. Non è usuale, infatti, che un calciatore professionista, nel pieno della propria carriera, preferisca dire basta. No, non c’entrano problemi fisici, di spogliatoio o con l’allenatore. Semplicemente le priorità sono altre: in questo caso lo studio. Sì, avete capito bene. Lo studio.

Alessandro Spanò si ritira dal calcio per dedicarsi allo studio

A 26 anni Alessandro Spanò ha appeso gli scarpini al chiodo, lasciando interdetti compagni e società. A Reggio Emilia nessuno poteva credere al post pubblicato nelle scorse ore dal difensore centrale della squadra della città, la Reggiana. “Il mio destino è compiuto. Ma ora è arrivato il momento di seguire il cuore: ci sono altre parti di me che sgomitano; è arrivato il momento di prendere un’altra strada che mi porterà lontano dal calcio“. Questo il messaggio sui social, che precede la clamorosa decisione: Spanò si ritira.

Il motivo? Ha ottenuto una borsa di studio in una Business School internazionale, vinta diversi mesi fa senza però annunciare nulla a compagni e società. Prima andrà a Shangai, poi a Londra e infine a San Francisco. Farà quello che più ama fare, quello che gli dice il cuore: studiare e imparare.

spanò reggiana
Alessandro Spanò nel giorno della Laurea

La carriera di Alessandro Spanò con la Reggiana

Una storia meravigliosa, proprio perché diversa. E non si può nemmeno dire che Spanò fosse un elemento ai margini della Reggiana. No, Alessandro del club granata ne è il capitano. Da sei anni a Reggio Emilia, squadra con il quale sfiorò la promozione in Serie B nel 2015, realizzando anche un gol all’Ascoli nei quarti di finale dei playoff, diventando l’eroe della tifoseria. Momenti di gioia, ma anche sconforto. Come nel 2018 quando subì le rotture del legamento crociato anteriore e del legamento collaterale interno del ginocchio, tenendolo lontano dai campi quasi sette mesi. E ancor più amaro fu vivere nell’attesa il fallimento del club, che riparte dalla Serie D. Spanò viene però riconfermato nonostante il grave infortunio, fatto tutt’altro che scontato nel calcio moderno. E lui ripaga alla grande: al rientro in campo segna una doppietta, mica poco per un difensore centrale.

Il calcio toglie e il calcio restituisce. È una vecchia regola del mondo del pallone. E dopo tanta sofferenza arriva anche il momento del riscatto per Alessandro. Quella promozione sfiorata nel 2015, è diventata realtà pochi giorni fa, quando in finale playoff di Serie C la Reggiana ha battuto il super favorito Bari. Una promozione che porta il suo marchio in calce: nella semifinale contro il Novara mette a segno la rete che permette alla sua squadra di passare il turno. Poi la promozione in Serie B e il sogno di portare la sua Reggiana in cadetteria, là dove manca dal 1999.

Compagni e società all’oscuro

E nella stessa settimana è arrivata anche la laurea: “La laurea è stato un traguardo diverso – ha raccontato in una recente intervista a gianlucadimarzio.com -. Forse ancor più emozionante, perché non è solo mio personale ma di tutte le persone che mi circondano: amici, compagni di squadra, società e tifosi. A loro devo tutto, e non finirò mai per ringraziarli. Sei anni fa mi accolsero che ero un ragazzino, ora sono cresciuto, ed aver conquistato questo successo con quella che considero la mia città è qualcosa di straordinario“.

Poche ore fa l’annuncio del ritiro, all’insaputa di tutti, anche dei suoi compagni. “Cosa posso dire; stamattina quando mi hai comunicato la tua decisione e ci siamo parlati la commozione è stata tanta” ha scritto il compagno di squadra Ivan Varone su Facebook.

Adesso Spanò inizierà il suo nuovo percorso di vita in giro per il mondo, alla ricerca degli obiettivi professionali che lo rendono davvero felice. “Ora quel fuoco di curiosità che arde dentro di te è diventato indomabile, e ti vuole portare alla scoperta del mondo. Forse sei matto, ma tutti i bambini sono un po’ folli. Comincia un nuovo capitolo della tua vita, ma di questo non posso svelarti ancora molto. Vai a scoprirlo, come sempre con il cuore in mano, e lasciati guidare dal destino” dice a se stesso su Instagram. Persona di spessore prima che calciatore. Non resta che fargli un enorme in bocca al lupo.

Tagged:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.