Partite ogni tre giorni: vantaggio o svantaggio per il Bologna? La rosa del Bologna può sopperire ai tanti impegni ravvicinati alla ripresa del campionato

bologna juventus

Ci siamo, il campionato sta per riprendere. I riflettori sulla Serie A si accenderanno a partire dal 20 giugno e poi si sarà un vero e proprio tour de force. Anche il Bologna sarà chiamato agli straordinari con partite da giocare ogni tre o quattro giorni. La squadra di Mihajlovic lavora in vista del primo, difficilissimo impegno: quello contro la Juventus al Dall’Ara del 22 giugno.

CALENDARIO BOLOGNA, LE PARTITE FINO ALLA FINE DEL CAMPIONATO

Sono 12 i match che mancano al termine del campionato. La squadra felsinea, che occupa attualmente il decimo posto della classifica in Serie A, è abbastanza tranquilla avendo 9 punti di vantaggio sulla zona retrocessione. E, anzi, l’intenzione e l’ambizione di Mihajlovic è quella di provare a strappare addirittura un pass per la zona UEFA, oggi distante solo 5 punti (sesto posto occupato dal Napoli, ndr). Inoltre, qualora la Coppa Italia dovesse essere vinta da uno dei club che si qualificheranno alle prossime competizioni europee, il posto in classifica da raggiungere sarebbe il 7°, distante solo 1 punto ed occupato al momento dal Milan. La domanda che i tifosi si pongono quindi è: la rosa del Bologna è all’altezza dell’impresa di conquistare un posto in Europa League?

La risposta è ovvia: perché non provarci!? Come detto si giocherà ogni tre giorni e i rossoblu hanno diverse gare da disputare. In casa affronteranno: Juventus, Cagliari, Sassuolo, Napoli, Lecce e Torino. In trasferta dovranno vedersela con: Sampdoria, Inter, Parma, Milan, Atalanta e Fiorentina.

Le partite proibitive, sulla carta, sono solo quelle con Juventus e Inter. Mentre per il resto i ragazzi di Mihajlovic hanno già dimostrato di potersela giocare.

ROSA BOLOGNA, QUALI POSSONO ESSERE I VANTAGGI?

Chiaro che giocare ogni tre giorni avvantaggerà le formazioni che potranno permettersi un maggiore turnover senza perdere qualità nelle rotazioni. Ed è qui che il Bologna può sfruttare il proprio vantaggio. La rosa allestita dal presidente Saputo è di tutto rispetto, profonda e con cambi all’altezza in ogni ruolo. In difesa potrà tornare utile il giovane Corbo o la duttilità di Medel, che già in nazionale si è adattato nel ruolo di centrale. Sulle fasce fondamentale il recupero di Dijks e la gamba di Mbaye, che potrà far rifiatare Tomiyasu.

Le maggiori alternative Mihajlovic però le avrà sulla linea mediana del campo se sulla trequarti. Ci si aspetta un importante contributo da giocatori come Schouten e Svanberg. Anche l’imprevedibilità di Krejci tornerà utile, così come il talento di Nicolas Dominguez. Infine in avanti, dove è sempre più vicino il rinnovo di Rodrigo Palacio, saranno importanti ricambi come Skov Olsen e Santander. La sensazione è che ci sarà spazio per tutti, ognuno dovrà farsi trovare pronto per sfruttare la propria occasione.

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I GIOVANI PIÙ INTERESSANTI DELLA PRIMAVERA

Senza dimenticare che i rossoblu potranno comunque attingere dai giovani interessanti che la Primavera di mister Troise ha messo in mostra questa stagione. Dal portiere Molla, titolare della nazionale italiana Under 18, passando per i centrocampisti Mazza e Baldursson. Mentre in attacco si potrà contare sulla freschezza e sulla spavalderia di Gianmarco Cangiano e soprattutto Musa Juwara, autore di 11 reti nel campionato Primavera 1.

Insomma, Mihajlovic ha tutte le risorse per far ruotare i calciatori del Bologna in modo da non dover gravare soltanto sulle spalle dei titolari. Alternative che almeno la metà dei club di Serie A non hanno e non possono permettersi. Un cospicuo vantaggio per cullare un sogno, nelle notti di mezza estate di campionato, chiamato Europa League.

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