Perché Ibrahimovic è il campione che serve al Bologna Da Baggio a Signori, Bologna aspetta un altro grande campione del calcio mondiale

ibrahimovic bologna

Il calciomercato, il luogo dei sogni di ogni tifoso. Ogni supporter di calcio spera di poter vedere i migliori campioni al mondo giocare per la propria squadra del cuore e sono le campagne trasferimenti a permettere tutto ciò. E uno dei calciatori destinati ad accendere la prossima sessione di calciomercato è Zlatan Ibrahimovic.

L’attaccante svedese è in rotta con il Milan. Dopo l’addio di Boban alla dirigenza milanista, fondamentale per l’approdo del calciatore in rossonero, anche Ibrahimovic potrebbe decidere di cambiare aria. L’attaccante, che compirà 39 anni ad ottobre, sta valutando attentamente il suo futuro. Al culmine di una carriera ricca di trofei e soddisfazioni, Zlatan ha davvero poco da chiedere. L’ipotesi di un ritiro è dietro l’angolo, ma nelle ultime ore sta serpeggiando un’idea assai intrigante. Zlatan Ibrahimovic al Bologna.

Ibrahimovic al Bologna, più di una suggestione

Già, è questa la clamorosa indiscrezione di mercato che potrebbe far saltare il banco. Una soluzione paventata già qualche mese fa. È infatti nota l’amicizia tra lo svedese e il tecnico felsineo, Sinisa Mihajlovic. Per ragioni affettive, poi, Ibra ha scelto di tornare al Milan, ma le ora le cose sembrano cambiate. Bologna sarebbe la piazza ideale per l’attaccante. Parliamo di una società ad oggi solida, con ambizioni di crescita ma senza pressioni di risultati. Ibrahimovic sarebbe accolto non come il calciatore arrivato a svernare, ma come l’attaccante in grado di riaccendere i sogni di una città che per troppi anni ha patito la sofferenza della bassa classifica o della Serie B.

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Da Bulgarelli a Roberto Baggio, la storia dei campioni del Bologna

Il Bologna è una squadra storica del nostro campionato, indossare la maglia rossoblu è un privilegio. Da Bulgarelli a Savoldi, passando per Pagliuca, Paramatti, Signori e il compianto Ingesson. Impossibile dimenticare l’annata di Roberto Baggio in terra felsinea. Nel 1997 Baggio lascia il Milan, desideroso di trovare un club in grado di garantirgli spazio in vista del mondiale dell’estate successiva. Il passaggio al Parma sfuma e così si aprono le porte che portano al Bologna, grazie all’impegno del presidente Gazzoni Frascara. La sua miglior stagione per marcature personale: al termine della stagione saranno 22 le reti messe a segno in 30 presenze, nonostante alcuni screzi con il tecnico Ulivieri. In tempi più recenti si ricordano calciatori come Di Vaio, Diamanti o Simone Verdi. Ovviamente giocatori importanti, ma nessuno di loro arrivò a Bologna con le stigmate già segnate del campione.

Perché Bologna sarebbe la piazza ideale per Ibrahimovic

Con Ibrahimovic sarebbe diverso. Con Ibrahimovic il popolo rossoblu sarebbe autorizzato a sognare, inoltre il suo ingaggio farebbe da garante all’intero progetto del presidente Joey Saputo. Una gloriosa piazza come quella bolognese ha bisogno di tornare a sognare e per farlo serve un calciatore di grido, in grado di fare (ancora) la differenza. Vero, la carta d’identità dello svedese non permette di fare pensieri a lungo raggio, ma accenderebbe l’entusiasmo dei tifosi, che sosterrebbero la squadra in ogni gara.

E Ibra? Ormai non può più ambire a società in grado di vincere scudetto o Champions League, ma un ultimo anno da protagonista potrebbe essere uno stimolo fondamentale per un calciatore che fa dell’amore dei tifosi un suo punto di forza. Bologna aspetta un campione come lui da troppo tempo, mentre per Ibra si tratterebbe di una sfida diversa. Senza coppe, senza puntare alla vittoria del campionato. Ma forse, proprio per questo, sarebbe pienamente vissuta.

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