Kakà, il “bambino d’oro” compie 38 anni. E il futuro può essere ancora al Milan

Quella del 22 aprile non sarà mai una data “normale” per i tifosi del Milan. In questo giorno, infatti, ricorre il compleanno di uno dei più grandi protagonisti della storia rossonera: Ricardo Izecson dos Santos Leite, meglio noto come Kakà.

Il brasiliano dal volto candido, arrivato in Italia nel 2003. Nessuno avrebbe mai immaginato che quel ragazzino con la faccia da bravo ragazzo, sarebbe stato il “Diavolo” protagonista dei trofei vinti da Milan. Persino Carlo Ancelotti fu sbalordito da Kakà. Bastarono pochi tocchi al pallone e alcune giocate in allenamento per far sgranare gli occhi al tecnico di Reggiolo, che subito confidò ad Adriano Galliani “Ma chi abbiamo preso?“. E anche gli storici compagni del Milan capirono subito l’enorme talento che aveva varcato i cancelli di Milanello. “Capimmo subito che era arrivato un marziano“, disse Alessandro “Billy” Costacurta.

Kakà e l’amore per il Milan: quando il gran giocatore divenne campione

Il “bambino d’oro”, questo uno dei tanti soprannomi di Kakà, conquistati a suon di giocate da urlo e vittorie. Sì, le vittorie: quelle che ti fanno entrare nella storia del calcio. Che suggellano il passaggio da gran giocatore a campione. E in rossonero di trofei il brasiliano ne ha vinti: un campionato italiano, due Supercoppe UEFA, una Supercoppa italiana, un Mondiale per club ma soprattutto una Champions League, quella del 2007 vinta in finale ad Atene contro il Liverpool per 2-1 (doppietta di Inzaghi, ndr).

Eppure molti tifosi milanisti ricordano quasi più la doppia semifinale con il Manchester United, che consacrò al mondo il talento di Kakà. 24 aprile 2007, all’Old Trafford il Milan perde 3-2 contro i Red Devils di un giovane ma già fenomenale Cristiano Ronaldo. Il protagonista del match, però, fu proprio Kakà. Il brasiliano fu autore di una doppietta, con la seconda rete entrata negli annali della Champions League: colpo di testa ad eludere l’intervento di due difensori avversari (che si scontrano tra loro) e destro preciso a battere Van der Sar.

La gara del ritorno viene ricordata dai supporters rossoneri come la “partita perfetta” un rotondo 3-0 con ancora il sigillo di Kakà. Al termine di quella stagione vinse il Pallone d’Oro e il FIFA World Player.

Il possibile ritorno al Milan

Il “bambino d’oro” d’oro è ormai diventato uomo. Oggi compie 38 anni ma nel suo futuro potrebbe ancora esserci un ritorno da dirigente in rossonero. “Io al Milan? La voglia di tornare è tanta, ma il tempo non è quello giusto – aveva detto Kakà in una recente intervista concessa alla Gazzetta dello Sport. Mi piacerebbe lavorare con Maldini e Boban, aiutare il club, imparare soprattutto, però non è il momento di lasciare il Brasile“. Ma il tempo giusto arriverà, ne siamo certi. Perché proprio come recita la canzone: “Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano“.

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