Paura Coronavirus, la ricostruzione shock di Lukaku

Lukaku e il Coronavirus. Anzi, l’Inter e il Coronavirus. L’intera squadra potrebbe essere stata, inconsapevolmente, contagiata. A rivelarlo è l’attaccante nerazzurro, Romelu Lukaku, durante una diretta Instagram con Kat Kerkhofs, presentatrice e moglie di Dries Mertens del Napoli.

Coronavirus, Lukaku sospetta che tutta l’Inter sia stata contagiata

Il calciatore ha raccontato un aneddoto risalente allo scorso mese di gennaio. “Abbiamo avuto una settimana libera a dicembre, siamo tornati e, giuro – racconta Lukaku –, che 23 giocatori su 25 erano malati. Non è uno scherzo: abbiamo giocato in casa contro il Cagliari (era il 26 gennaio, ndr) e dopo 25 minuti il nostro difensore Skriniar  ha dovuto lasciare il campo. Non ce la faceva ad andare avanti e quasi svenne. Tutti tossivano e avevano la febbre. Quando mi sono riscaldato, sono diventato molto più caldo del solito. Non avevo la febbre da anni. Dopo la partita sono andato dritto a letto. Non abbiamo mai fatto test per il Covid-19 in quel momento, quindi non lo sapremo mai con certezza“.

Il calcio è davvero al sicuro dal Coronavirus?

L’episodio raccontato da Lukaku ha acceso i riflettori su un altro problema che sta attanagliando il calcio italiano: il controllo sui calciatori. Sono stati già tanti gli atleti colpiti da Coronavirus, molti altri non hanno effettuato i tamponi e quindi sono rimasti all’oscuro delle proprie condizioni. Così facendo si sono messe a repentaglio le vite di persone a loro care, innescando una catena di preoccupazioni.

E cosa accadrebbe se il campionato dovesse riprendere e soltanto un giocatore dovesse contrarre il virus? Il rischio di scoppio di una nuova epidemia sarebbe altissimo. Per riprendere servirà un controllo a tappeto per calciatori, membri degli staff e dirigenti. Questo è ciò che prevede la Commissione medico scientifica della FIGC. Le squadre resteranno in ritiro e i centri sportivi saranno sottoposti a sanificazioni, così come avviene per gli ospedali.

Intanto i presidenti di Serie A, durante la riunione di Lega, hanno votato all’unanimità per la ripresa della stagione 2019/20. Ma il dubbio rimane radicato: sarà davvero possibile riprendere il campionato senza rischi?

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