“Non esiste solo il calcio”, la lezione di vita di Federica Pellegrini

L’emergenza Coronavirus ha fermato le abitudini di tutti noi. Uscire, stare insieme, ma anche svago e sport. Già, lo sport. Una delle mancanze maggiori per gli italiani: sia per chi lo pratica attivamente, che per chi lo segue con passione. Il lockdown ha fermato tutte le attività sportive in Italia, creando non pochi problemi anche ad atleti e società.

Le preoccupazioni maggiori in queste settimane sono state legate alla ripresa del gioco del calcio e in particolare della Serie A. Il sistema calcio è infatti una fetta importante dell’economia del nostro Paese: produce oltre 4 miliardi di euro l’anno e contribuisce a circa il 7% del PIL nazionale. Ciò rende l’idea di perché le massime cariche governative siano a lavoro per permettere la ripresa dei campionati. L’attenzione sul calcio ha fatto passare in secondo piano gli altri sport, cosa che non è piaciuta ad una delle grandi campionesse italiane di sempre: Federica Pellegrini.

Il duro sfogo di Federica Pellegrini contro il calcio

La nuotatrice milanese, portabandiera italiana alle Olimpiadi di Rio 2016, ha infatti sbottato lamentandosi del poco interesse per le sorti delle altre attività. “Mi spiace sentir parlare solo di calcio in questi giorni, esistono anche tutti gli altri sport – dice la “Divina” a Radio 24 -. La salute viene prima di tutto, ma se si ricomincia ad aprire, riapriamo almeno lo sport per i professionisti, per noi cambia tanto quando siamo fermi il pomeriggio del sabato e della domenica e quando lo siamo per un mese e mezzo“.

Uno sfogo legittimo, comprensibile. Ogni disciplina ha la sua importanza, determinati tempi per far entrare gli atleti in forma. Ci sono gare singole o campionati da svolgere, ognuna con i suoi tempi. Fin troppo lo sport, così come la nostra società, è stata contaminata da quel mostro chiamato denaro. Gli interessi hanno superato l’importanza dei valori.

Raccolti 66mila euro per beneficenza

E di valori, invece, Federica Pellegrini, ha dimostrato di averne. La nuotatrice ha infatti organizzato un’asta speciale in streaming, avvalendosi del contributo di Frank Matano. Federica ha così fatto raccogliere 66.100 euro, interamente destinati all’ospedale civile di Bergamo “ASST Papa Giovanni XXIII”.

Sono stati battuti 59 speciali cimeli dell’olimpionica di nuoto. Alle cifre più alte sono andate la tuta del podio dei mondiali di Gwangju 2019 (5100 euro) e gli occhialini dell’oro olimpico a Pechino 2008 (4550 euro). Insomma, una dimostrazione come “campioni” lo si è prima nella vita e poi nello sport. Una lezione che in tanti dovrebbero imparare.

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