Verdi si ferma: ecco quanto dovrebbe star fuori

Verdi si ferma: ecco quanto dovrebbe star fuori

Napul è mille infortuni. Ecco, lo sa bene Simone Verdi: era il più atteso, poi domenica è durato appena tre minuti ed è finito tutto, prime pagine su di lui comprese. Trattasi di guaio al flessore della coscia: l’ha costretto a chiedere istantaneamente il cambio, ad uscire subito. Mentre il Bologna era 1-0, il popolo partenopeo lo fischiava senza pietà. Insomma, tutta un’altra storia.

Come sono un’altra storia questi quaranta giorni di stop, anche se si attendono ugualmente comunicazioni ufficiali: a Casteldebole stanno cominciando a segnare sul calendario tutte le volte in cui dovranno fare a meno dei rossoblù. E perdere il migliore, in questo momento della stagione, è davvero dura da digerire.

Ipotizzando un suo presto ritorno, il giorno giusto parrebbe essere l’11 marzo: con l’Atalanta potrebbe rientrare dalla panchina e quindi subentrare. Forse anche per il derby con la Spal, nella settimana precedente e quindi il 3 marzo. Non ci sarà con la Fiorentina, domenica; salterà quindi la trasferta di San Siro con l’Inter in data 11 febbraio. E poi: Sassuolo il 18, a Marassi col Genoa il 24 febbraio. L’ultimo di una serie di infortuni muscolari che non ci volevano.

Ma quanto può pesare la sua assenza? Donadoni non ha le mani nei capelli, ma Verdi che saluta questa parte fondamentale di stagione gli fa male. Eccome. L’anno scorso s’infortunò ai legamenti della caviglia con la Viola, da lì saltò otto partite e fu una mazzata per il club. Verdi è l’anima del Bologna, inutile girarci attorno. Tra i sei gol e i sette assist, anche quest’anno Simone ha inciso perfettamente sui numeri dei felsinei: ora serve qualcuno che prenda il suo posto, almeno per un po’.

Sul mercato qualcosa si muove: Donsah sta per andare al Torino, ma Orsolini è un obiettivo (sul quale c’è anche il Sassuolo, che però vorrebbe anche Babacar). Dipendesse da Bigon, il ds prenderebbe subito l’atalantino di matrice juventino. Anche per sostituire Verdi nella prossima stagione, verosimilmente lontano dal Dall’Ara. L’ascolano può far bene, è molto amico di Destro (suo conterraneo) e ha qualità fuori dal normale. Ecco: se ha giocato poco a Bergamo c’è ovviamente un perché, ma dal mazzo è una carta che può fare pian piano la differenza.

Aspettando Krejci, valutando la situazione di Okwonkwo, il calciomercato del Bologna entra nel vivo. E domani al gong nessuno vuole avere grossi rimpianti o rimorsi. Calma, pazienza. La società è al lavoro per rinforzare un treno che sta già andando sui binari giusti.

 

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