NBA: Gli Heat sono sul tetto del mondo. Finalmente James!!

NBA: Gli Heat sono sul tetto del mondo. Finalmente James!!

MIAMI, 22 GIUGNO – Qualcuno dirà finalmente, qualcun altro bisbiglierà che con un talento così importante in squadra non potevano non vincere, fatto sta che questa è una data da ricordare, non solo per i tifosi degli Heat, ma per tutti gli amanti del Basket.

 Nella notte italiana nella casa dei Miami Heat, l’American Airlines Arena, è andata in scena gara 5 delle finali NBA; di fronte le due squadre più talentuose del panorama americano, gli Heat guidati dalla coppia James-Wade e gli Oklahoma City Thunders capitanati dai due giovani talenti Durant-Westbrook. La serie era sul 3-1 per Miami, forte di una vittoria in trasferta e due sul parquet amico; fin ora avevamo assistito a quattro gare equilibratissime, decise sul filo di lana da giocate singole.

LA PARTITA

La storia di gara-5, invece, dice il contrario. Miami parte forte e con il piglio giusto, piazza quattro triple nel primo quarto e chiude sopra di cinque. L’atteggiamento di Oklahoma non convince, in campo non si vedono dei ragazzi sfacciati com’è stato per tutta la stagione, ma solo facce timorose, consapevoli di non poter fare l’impresa a casa del “Prescelto”. È proprio Lebron a dare il cambio di marcia al match. Nel secondo quarto King James decide di salire in cattedra, servito spesso in contropiede, è diventa un enigma per la scapestrata difesa dei Thunders, (alla fine chiuderà con 26 punti, 13 rimbalzi e 11 assist).

All’intervallo lungo Miami è avanti di dieci ma nulla lascia presagire una possibile rimonta di OKC, e, infatti, rientrati sul parquet gli Heat piazzano il break decisivo, grazie ad un gioco di squadra difficilmente visto durante la regular season. Mike Miller diventa l’eroe di serata, con una prestazione che entrerà nella storia delle finali, per lui 23 pt. in 23 minuti con 7/8 dall’arco del tiro da 3. Si aggiungono alla festa le triple di Battier (serie stratosferica per lui) e Chalmers; a fine terzo quarto lo scarto ormai è incolmabile, gli Heat sono sopra di 24.

Il quarto finale è solo passerella, coach Spoelstra concede la standing ovation ai due artefici dell’anello, Lebron James e Dwayne Wade. Alla fine sarà 121-106, con l’assegnazione dell’MVP delle finali a Lebron.

SUPER LEBRON

Così, dopo nove anni di permanenza nella lega, James conquista finalmente il titolo, scacciando tutti i fantasmi che lo accompagnavano dopo la serie persa l’anno scorso contro i Mavericks, dimostrando grande maturità, assumendosi la responsabilità di tiri importanti e regalando assist ai compagni nel momento giusto. Nulla da dire, Lebron ha dimostrato tutto il suo valore.

Meritano, però, più di un riconoscimento i Thunder di Kevin Durant, autentica squadra rivelazione, con l’età media più bassa della lega sarebbero potuti entrare nella storia, ma ciò che hanno fatto, va oltre le aspettative e, secondo me, non hanno nulla da recriminare; il tempo è dalla loro parte, e se continueranno così, acquisendo quel pizzico di maturità in più potranno togliersi parecchie soddisfazioni già dall’anno prossimo.

 Lebron permettendo!!

TABELLINI 

MIAMI: James 26 (9/16 da due, 0/3 da 3, 13 assist, 11 rimbalzi), Miller 23 (0/3 da due, 7/8 da tre), Bosh 24 (8/13 da due, 1/1 da tre, 7 rimbalzi), Wade 20 (7/12 da due, 8 rimbalzi).

OKC: Durant 32 (10/18 da due, 3/6 da tre, 11 rimbalzi), Westbrook 19 (4/15 da due, 0/5 da tre, 6 assist), Harden 19 (2/3 da due, 3/8 da tre, 5 rimbalzi).

Angelo Tosiani

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