Calciomercato Milan: i retroscena del caso Tevez. Che flop per Galliani

Calciomercato Milan: i retroscena del caso Tevez. Che flop per Galliani

MILANO, 28 GIUGNO – Trincerato dietro la sue posizioni, il City fa muro, e respinge le ultime flebili speranze di far traslocare l’Apache in questa sessione di mercato.

Colloqui telefonici estenuanti. Galliani e al Mubarak hanno provato a trovare una soluzione immediata, senza mediazione alcuna, ma con un filo diretto Milano-Manchester. In linea di principio il Milan aveva persino convinto la controparte a lasciar partire l’argentino con una formula a dir poco chimerica. Prestito gratuito fino a giugno, poi in estate la società di via Turati avrebbe versato 6 milioni agli inglesi, e riscatto fissato a 25 milioni, opzione esercitabile entro il 2013. Opzione appunto, nessun obbligo, nessuna scrittura privata.

Fantasie a parte, Al Mubarak, chiedeva una reale garanzia, affinchè Tevez non potesse più tornare indietro, ed il Milan lo riscattasse non con un semplice obbligo morale ma mediante una carta scritta che potesse appurare ai fini probatori il vincolo del Milan a riscattarlo. Il Milan poi in estate avrebbe reperito i fondi necessari per coprire l’esosa operazione vendendo uno tra Pato e Robinho.

La controproposta del City prevedeva l’inserimento di una penale di 13 milioni, che il Milan avrebbe dovuto pagare qualora non avesse esercitato il diritto di opzione entro il 2013. Frenata repentina di Galliani, che non dà il benestare all’operazione, troppo onerosa a suo modo di vedere e con una penale di troppo. Nel turbinio di notizie e aggiornamenti, l’ad rossonero chiama i suoi operatori di fiducia e gli suggerisce di depositare in lega il contratto di Maxi Lopez, scongelando di fatto il “catanese”, da cinque giorni in un albergo milanese in attesa di un cenno dirigenziale.

Maxi Lopez è il nuovo attaccante del Milan, che stando alle parole del suo procuratore sarebbe comunque approdato in rossonero a giugno in caso fosse arrivato l’apache. Per Tevez un probabile arrivederci a giugno, quando le parti si incontreranno nuovamente per intavolare l’ennesima trattativa d’oltremanica. Kia Joorabchian, agente del giocatore, non esclude che altre squadre potrebbero tornare in corsa, chiaro il riferimento al Psg, che con una Champions da disputare e un progetto da aspirante grande, potrebbe trovare argomenti convincenti.

Intanto l’Apache, ormai separato in casa, dovrebbe ritornare nel quartier generale blu, ponendo fine quanto meno alle ostilità con il club, onde evitare collisioni in tribunale e risarcimento danni per inadempimento contrattuale. Tevez dovrà aspettare ancora, e salvo ulteriori colpi di scena, potrà appendere gli scarpini fino a giugno.

Mario Lorenzo Passiatore

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