Real Madrid: Mou difende Pepe, pestone non voluto

Real Madrid: Mou difende Pepe, pestone non voluto

MADRID, 21 GENNAIO – Trattasi di semplice normalità e non di follia sportiva, chiosa così lo Special One alle provocazioni dei giornalisti in conferenza stampa pre Real-Bilbao. Confida nella buona fede del suo capo branco, il quale ha avuto un colloquio con il tecnico. Incidente di percorso, il pestone sulla mano della pulce non era voluto, in sostanza stando alle sue parole avrebbe colpito accidentalmente il fenomeno argentino.

Furbata dello Special, o reale versione dei fatti? il dubbio resta, considerando che il santone di Setubal non è nuovo a questi teatrini, difendere ad oltranza i suoi gendarmi dalle feroci critiche della stampa. Pepe non è uno stinco di santo, e neppure nuovo ad atteggiamenti poco consoni al rettangolo verde. Spesso nelle vesti di vittima sacrificale, Mou lo ha delegato capo della gabbia, quella da attuare sul fenomeno, più volte rivelatasi una pietosa caccia all’uomo. Fermare i blaugrana con le buone, pura utopia, sotto con i “crimini” di guerra legalizzati, mine esplosive sguinzagliate qua e la, imbastite dai militari con la camiseta blanca.

La stampa spagnola alla luce dell’accaduto non si risparmia e condanna in toto il giocatore, al di la delle dichiarazioni probabilmente di facciata. Dalla difesa all’attacco, il tecnico merengue ricorda un episodio della scorsa stagione,  gli insulti razzisti di Sergio Busquets all’indirizzo di Marcelo non furono sanzionati, ne si alzò lo stesso polverone al termine del match.

Il portoghese minimizza, bolla di sapone, questione mediatica, nulla di grave e di irrimediabile. Saranno anche eccessive le critiche, si ma Pepe por què?

Mattia Lorenzo Passiatore

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