Muore Pazzagli, ex portiere del Milan appassionato di musica

Muore Pazzagli, ex portiere del Milan appassionato di musica

MILANO, 2 AGOSTO – È scomparso Andrea Pazzagli, 51 anni, stroncato da un malore, probabilmente un infarto, nonostante gli allenamenti da una vita da calciatore.


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L’ex portiere del Milan di Sacchi si trovava in vacanza con la famiglia a Punta Ala. Pazzagli, fiorentino, lascia la moglie e tre figli, tra cui Edoardo, anche lui portiere delle giovanili della Fiorentina. Cresciuto nella Primavera viola, si era poi messo in luce nel Perugia e nell’Ascoli, dove il Milan andò a scovarlo per fargli fare inizialmente il secondo di Giovanni Galli, e successivamente il portiere titolare di uno squadrone che, tra il 1989 e il 1991,  conquistò una Coppa dei Campioni, una Supercoppa italiana, due Supercoppe europee e due Intercontinentali. Aveva giocato anche con Bologna e Roma e infine in C1 con il Prato. Una volta chiusa la carriera è stato allenatore dei portieri rossoneri e viola per poi entrare, dal 2001, nello staff delle Nazionali giovanili under 16, 18 e 20 . Tra le sue passioni anche la musica: era un apprezzato cantautore, suonava la chitarra e il suo secondo album, «Spero che esistano gli angeli», era strato premiato con un diploma ad honorem per i contenuti da Mogol. Due anni fa aveva scritto «Una vita da Pazz…agli», la sua autobiografia.

Sui siti delle società in cui Pazzagli ha giocato sono apparsi messaggi di commiato. Ovviamente su quello del Milan che «ricorderà sempre Andrea», ma anche Fiorentina e Bologna partecipano al dolore della famiglia.

«Andrea al Milan era stimato e amato da tutti. Era sempre allegro e non faceva pesare niente. Ho avuto la fortuna di averlo come compagno di squadra e ora non è facile trovare le parole per ricordarlo». Franco Baresi, ex difensore del Milan, ai microfoni di Sky Sport 24, ha ricordato l’amico e collega. «Andrea lascia un grande ricordo. Non aveva lasciato il mondo del calcio, amava allenare e poi nutriva un amore irrefrenabile per la musica. Era un artista dentro e fuori dal campo, perché esprimeva la sua imprevedibilità e la sua fantasia anche nella musica».

Nicola Celentano

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