Chievo e Atalanta deferite: rischio squalifica per Cristiano Doni

Chievo e Atalanta deferite: rischio squalifica per Cristiano Doni

ROMA, 27 LUGLIO – Valanga di deferimenti nel calcio italiano: Stefano Palazzi, procuratore federale, ha presentato i risultati della sua istruttoria. I club coinvolti sono 18 – soltanto 5 tra serie A e B  – e i tesserati arrivano a 26. All’interno delle 32 pagine sono presenti capi di imputazione che vanno dalla violazione della lealtà sportiva (articolo 1) fino all’associazione per illecito sportivo (art. 9), il più grave nell’atto d’accusa. Tutto ora passa alla Disciplinare, che nel processo sportivo (al via il 3 agosto) valuterà la gravità dei fatti.


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L’elenco dei nomi è ricco. Atalanta, Chievo, Ascoli, Verona, Sassuolo, Alessandria, Cremonese, Benevento, Ravenna, Virtus Entella, Piacenza, Esperia Viareggio, Portogruaro, Taranto, Spezia, Reggiana, Cus Chieti e Pino Di Matteo sono i 18 club “incriminati”.  La lista dei 26 tesserati è formata da Erodiani, Paoloni, Parlato, Bellavista, Buffone, Bressan, Gervasoni, Micolucci, Signori, Sommese, Tuccella, Furlan, Fabbri, Gibellini, Santoni, Tisci, Deoma, Zaccanti, Veltroni, Rossi, Ciriello, Quadrini, Saverino, Bettarini, Doni e Thomas Manfredini. Gli ultimi tre sono indubbiamente i nomi più caldi in ottica processo sportivo: il capitano atalantino rischia  tre anni di squalifica per violazione degli articoli 7.1 e 7.5, inerenti l’illecito sportivo, proprio come il suo compagno di squadra Manfredini.

Le due partite che mettono nei guai i calciatori nerazzurri sono Atalanta-Piacenza e Ascoli-Atalanta. Curiosa la posizione di Stefano Bettarini, accusato di mancanza di lealtà sportiva per aver scommesso su due gare (Atalanta-Piacenza e Inter-Lecce): l’anomalia è legata al ruolo dell’ex terzino, che risulta, stando alle carte di Palazzi, tesserato per il Chievo con un ruolo non meglio definito. Si attende a riguardo il comunicato della società scaligera.

Le squadre sono state deferite per responsabilità oggettiva e, nel caso dell’Atalanta, anche per responsabilità presunta. Le due società non dovrebbero comunque rischiare la retrocessione: sul Chievo aleggia la possibile ammenda pecuniaria, mentre gli orobici potrebbero subire qualche punto di penalizzazione nel prossimo campionato.

Molto critica la situazione dei tesserati: Marco Paoloni, Gianfranco Parlato, Mauro Bressan, Giuseppe Signori, Antonio Bellavista, Carlo Gervasoni, Giorgio Buffone, Vincenzo Sommese, Gianluca Tuccella, Vittorio Micolucci e Massimo Erodiani. Si sarebbero “associati fra loro al fine di commettere una serie indeterminata di illeciti disciplinari, fra i quali illeciti sportivi e effettuazione di scommesse illecite, operando con condotte finalizzate ad alterare il regolare svolgimento e il risultato di gare dei campionato nazionali”.

Nicola Celentano ‘Bnsport’

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