L’incubo diventa realtà: River Plate retrocesso

L’incubo diventa realtà: River Plate retrocesso

BUENOS AIRES, 27 GIUGNO – Non era mai successo nei 110 dieci anni di storia del River Plate, ma oggi è realtà, la più famosa squadra argentina è retrocessa.

La grande paura  dei tifosi  dei “millionarios” assume i contorni della realtà in un rovente pomeriggio di giugno, dopo il pareggio interno per 1 a 1,  nello spareggio salvezza contro i carneadi del Belgrano, compagine che dopo aver vinto per due a zero all’andata, uscendo indenne dal Monumental, uno degli stadi più affascinanti del mondo, decreta la prima, storica, retrocessione del River Plate. La gara è intensa e vibrante, con i padroni di casa avanti dopo 6 minuti, grazie al gol di Pavone, ma incapaci, come lungo l’arco di  tutta la stagione, di gestire il risultato, anzi, lo stesso attaccante autore del gol, si vede respingere il rigore della speranza a venti minuti dalla fine.

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A pochi secondi dal termine  la rabbia e la disperazione dei tifosi di casa esplodono, l’arbitro è  così costretto a chiudere la contesa a causa dell’ intenso lancio di petardi e dei continui tentativi di invasione di campo, sedati con gli idranti dalle forze dell’ordine. A questo punto il teatro degli scontri si sposta, non più le tribune dello stadio, ma l’intero quartiere, con una vera e propria guerriglia che registra un bilancio di 43 feriti, alcuni dei quali tra le forze dell’ordine. Da oggi si volta pagina, la gloriosa storia del River Plate non potrà essere cancellata, ma il cammino per rinverdire i fasti di un passato recentissimo si presenta quanto mai in salita.

Vincenzo Uccelli

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