Nba, Dallas corona il sogno: l’Anello va in Texas

Nba, Dallas corona il sogno: l’Anello va in Texas

MIAMI, 13 GIUGNO – La vendetta, si sa , è un piatto che va servito freddo e a distanza di 5 anni dalle Finals 2006, i Mavericks si prendono la soddisfazione di vincere il loro primo titolo di franchigia, proprio al cospetto di quei Miami Heat che li avevano battuti in quell’occasione.

Protagonista di gara 6, che ha regalato il trionfo ai ragazzi di coach Carlisle, per una volta non è  il grande Nowitzki, bensì Jason Terry, fidato scudiero del fuoriclasse tedesco, capace di supportare il suo capitano mettendo a segno 27 punti, che hanno tenuto a galla i suoi nei primi due quarti, in attesa del solito stratosferico finale di WunderDirk.

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La partita, come per tutti i precedenti di  questa serie di finale, vive su continui strappi delle due squadre, con i Mavs in grado di piazzare il break vincente, chiudendo la contesa sul 105-95, regalandosi per una volta un finale tranquillo.

Come da copione, il titolo di MVP della finale è finito tra le sapienti mani di Nowitzki, che all’alba dei 33 anni, corona una carriera da vera super star con il tanto sognato  anello.

Il tedesco, visibilmente commosso, ha abbandonato di corsa il parquet di gioco a pochi secondi dalla fine, per restare solo negli spogliatoi per circa 15 minuti, ancora incredulo per l’impresa portata a termine.

Se a Dallas si festeggia, a Miami partono i processi, inevitabilmente l’imputato ha un nome e un cognome ben precisi, Lebron James, il fenomeno arrivato in Florida per condurre gli Heat alla terra promessa, fallisce l’obiettivo rimanendo ancora a bocca asciutta.

A questo punto per la stella di Miami si apre un’estate di interrogativi, per Dallas è festa grande.

Vincenzo Uccelli

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