Calciomercato Juventus: rebus Quagliarella

Calciomercato Juventus: rebus Quagliarella

TORINO, 30 MAGGIO – Giorni di fuoco, in corso Galileo Ferraris. La presentazione del nuovo tecnico, Antonio Conte, è attesa a giorni; si attende il triplice fischio finale a coronamento di un torneo cadetto che ha salutato il trionfale ritorno in A dei bianconeri senesi. Andrea Agnelli ha parlato chiaro: vuole una Juve di qualità, una squadra che traduca in campo dettami tattici e spirito pugnace del proprio allenatore. Ma la qualità costa, lo sa beneBeppe Marotta, chiamato ad imbastire l’ennesima rivoluzione d’organico in casa Juve, dovendo fare a meno dei generosi proventi delle coppe europee.

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Dalla cassaforte di casa Agnelli-Elkann, la finanziaria Exor, usciranno oltre 100 milioni di euro, destinati in parte a ripianare il passivo di bilancio maturato al termine dell’ultimo esercizio finanziario: circa quaranta milioni di euro, non proprio bruscolini.

Già ufficiali gli arrivi di Andrea Pirlo, maestro d’orchestra designato per un centrocampo orfano di geometrie da ormi troppi anni, Reto Ziegler, prezioso cursore di fascia sinistra, mentre rimane ufficioso l’ingaggio dello svincolato Michele Pazienza, mediano di sacrificio, interditore di sicuro affidamento.

Gli obiettivi di Marotta sono chiari: un attaccante, un laterale sinistro di centrocampo, terzino destro e un mediano, nel caso in cui si decidesse di fare a meno di Felipe Melo o Momo Sissoko. “Giocatori di livello internazionale”, questa la promessa del direttore bianconero ai proprio tifosi, campioni di sicuro rendimento, pochi margini d’errore. E’ noto l’interesse juventino per Edin Dzeko, Michel Bastos, Sergio Aguero, Fernando, Glen Johnson. Campioni per i quali servirà investire per intero il cospicuo budget messo a disposizione da Exor, ma che potrebbe richiedere anche cessioni eccellenti o mancati riscatti. Se per Alberto Aquilani si tratta di una mera questione di prezzo, dieci milioni di euro la proposta bianconera contro i sedici richiesti dal Liverpool per il riscatto del talentuoso centrocampista azzurro, per il riscatto di Fabio Quagliarella c’è di mezzo un difficile cammino di recupero dal famigerato infortunio al legamento crociato del ginocchio destro. Marotta e Paratici sfogliano la margherita, ma nel frattempo lavorano ad un difficile accordo con quel Riccardo Bigon, direttore sportivo del Napoli, che non sembra disposto a concedere sconti sull’accordo stipulato un anno fa con gli uomini mercato Juve: prestito oneroso da 4,5 milioni e riscatto definitivo fissato a quota 10,5 milioni di euro.

Domenico Damiani – Bnsport

 

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