Zanetti tiene Baraldi ma i risultati riportano la pace

Zanetti tiene Baraldi ma i risultati riportano la pace

[ad#Juice 250 x 250][ad#Juice PopUnder2][ad#Juice Overlay][ad#Cpx Popunder]

BOLOGNA, 14 GENNAIO – Porcedda non c’è più, al suo posto è arrivata una società seria, composta da volti noti e che, con la fondazione delle prime due associazioni per tifosi e commercianti, è riuscita a coinvolgere tutta la città in un progetto quanto mai ambizioso che chiede il sostegno a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Bologna. Ma forse la vera novità è che non c’è un presidente, o meglio, Zanetti lo è solo perché è quello che detiene il pacchetto azionario maggiore, ma non ha il 51% del club. Cosa vuol dire questo?

Zanetti si deve per forza confrontare con tutti gli altri soci che, con quote più o meno grandi, hanno diritto di parola nel CDA e possono anche opporsi alle decisioni del presidente. Arma a doppio taglio questa, perché se da una parte la società si presenta oggi come un insieme di persone e quindi d’idee diverse e (si spera) costruttive, dall’altra troppe voci e troppe proposte rallentano un po’ tutta la macchina, senza contare poi i bronci e musi che a volte si vedono uscire da Casteldebole, presagendo l’arrivo dell’ennesima grana.

La prima è già arrivata, presentata il giorno stesso della nascita del nuovo Bologna: Luca Baraldi, voto già visto a Bologna durante la gestione Menarini, inizialmente amato per i tanti buoni progetti, poi odiato per un atteggiamento alquanto vile e poco rispettoso nei confronti di tifosi e squadra. La piazza non lo vuole (“Baraldi vattene” recitava lo striscione esposto durante Bologna – Fiorentina) la squadra sperava di essersene liberato una volta per tutte… e invece no, Zanetti lo vuole, Baraldi resta.

Da fine dicembre ad oggi non si è parlato d’altro che dell’ordine impartito da Mr Segafredo di tenere il nuovo direttore generale, facendo passare in secondo piano una squadra che sta producendo un calcio ottimo e che ha una proiezione finale di 50 punti in classifica (ad un passo dalla UEFA). E allora tutti a tirarsi indietro, pronti a uscire dalla società senza pensarci un minuto di più. Ma per fortuna del Bologna, alle redini di Bologna 2010, è rimasto Consorte, che, saggiamente, ha fatto slittare il primo CDA, lasciando che tutti sbollissero un po’.

Per ora il risultato dell’operazione sembra riuscito: Baraldi non si muove, ma in compenso verrà affiancato da Stefano Pedrelli, uomo ben visto dal resto della compagnia. Zanetti dovrà capire il significato di “confronto”, ma comunque nulla si dovrebbe rimproverare ad un uomo che ha permesso al BFC di sopravvivere. Sarà guerra o sarà pace? Difficile sbilanciarsi, anche perché nelle stanze di Casteldebole nessuno sa cosa davvero succeda. Nel calcio l’unica cosa oggettiva è il risultato della partita, e quello del Bologna recita vittoria per 2 a 0 al San Nicola di Bari. Tutto il resto può attendere.

Leonardo Millarte

Leave a Reply

Your email address will not be published.