Eto’o, una testata alla Zidane in versione finale mondiale 2006

Eto’o, una testata alla Zidane in versione finale mondiale 2006

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MILANO, 23 NOV. – Non bastano i nove punti di distacco dal Milan, l’ Inter cerca di complicarsi ulteriormente la vita, ed esattamente a rompere le uova nel paniere stavolta ci pensa Eto’o.

Proprio lui, che fin ora è stato l’unico giocatore a dimostrarsi all’altezza dell’Inter da tris dell’anno scorso, lui che più di tutti in questo avvio di campionato è stato decisivo, ha perso il controllo e lascerà la squadra orfana di sé per almeno tre turni.

Questa è la pena prevista dall’articolo 19, comma 4, lettera b, e come per la simulazione di Krasic erano scontate due giornate di squalifica, è altrettanto scontato che saranno tre per il camerunense.

Eto’o aveva ricevuto una manata all’altezza del collo da Cesar, l’arbitro Rocchi aveva prontamente fischiato il fallo, ma l’attaccante nerazzurro innervositosi si faceva giustizia dal solo dando una testata sul petto al difensore sloveno del Chievo.

Una testata alla Zidane in versione finale mondiale 2006, stavolta non vista dalla terna arbitrale, ma che al 100% verrà punita dalla prova tv, che ormai da tempo punisce severamente gli atti di violenza in campo lontano dal pallone.

Un brutto colpo per l’ Inter visti i problemi già esistenti in attacco, e neanche il presidente Moratti crede in un’eventuale sconto della pena ai danni del camerunense.

Marco Valerio Loi

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