La disciplinare deferisce Porcedda e il Bologna

La disciplinare deferisce Porcedda e il Bologna

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BOLOGNA, 18 NOV. - I tifosi del Bologna stanno vivendo momenti di apprensione, la loro squadra, il loro presidente Sergio Porcedda e l’amministratore delegato Silvino Marras, sono stati deferiti dalla Disciplinare dal procuratore federale, Stefano Palazzi, su segnalazione della Covisoc, la commissione di vigilanze e controllo sui bilanci dei club.

Ora il Bologna rischia di perdere ben 4 punti poiché i capi d’imputazione sono due, mancato pagamento degli stipendi di luglio, agosto e settembre , circa 6,5mln, e mancato pagamento dell’Irpef, circa 3 mln, il cui termine utile è scaduto proprio oggi. Porcedda è rimasto per circa tre ore nella caserma dei carabinieri di viale Pinzacchi.

Ma le voci che si erano diffuse in giornata circa una possibile denuncia di una delle banche responsabili di fidejussioni non versate sono state smentite dallo stesso Porcedda all’uscita dalla caserma “Ma quale denuncia! Domani spiegherò. Non c’entra nessuno, è colpa mia, non c’è nessun disegno, sono cose che possono capitare nella vita”. I Menarini , ex proprietari ora soci di minoranza, durante la conferenza stampa delle 18 hanno comunicato la loro vicinanza e offerto la loro solidarietà ma ci hanno anche tenuto a precisare che non intendono tornare a titolo maggioritario in società “La società non tornerà mai nelle nostre mani. Da parte nostra non c’è alcun obbligo a pagare gli stipendi. Certo è che aiuteremo in tutti i modi il presidente Porcedda a risolvere questa situazione” e si augurano che “per il bene della società bisogna trovare qualcuno che affianchi o rilevi l’attuale proprietà” . Per le 21 è attesa una contestazione dei tifosi rossoblu.

Maria Scopece

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