CALCIOMERCATO BOLOGNA: DIECI GIORNI PER BARONIO, RAGGI CUORE ROSSOBLÙ

CALCIOMERCATO BOLOGNA: DIECI GIORNI PER BARONIO, RAGGI CUORE ROSSOBLÙ

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BOLOGNA, 8 GIU. – Giornata ricca di messaggi d’amore e ultimatum in casa rossoblù. Iniziamo da Raggi: il forte centrocampista rossoblù avrebbe deciso di legare il suo futuro professionale al Bologna FC, ma nel caso in cui la società non dimostri interesse è pronto ad abbandonare Casteldebole. Due l’ipotesi: il ritorno a Palermo, dove il suo ruolo è abbondantemente coperto, oppure il Chievo Verona fortemente interessato al suo acquisto.

Per quanto riguarda Baronio, l’accordo con i dirigenti rossoblù è stato siglato giovedì scorso. La trattativa però è stata congelata a causa della delicata situazione societaria. Il centrocampista della Lazia ha posto un ultimatum: entro dieci giorni vuole una risposta sicura.

RAGGI“Dal punto di vista professionale Bologna mi ha fatto sentire di nuovo un calciatore importante. So che sia l’allenatore che il presidente stravedono per me. So anche che continua a esserci una situazione non molto chiara a livello societario, ma io non cambio opinione: ho trovato una piazza importante e mi piacerebbe restarci. Tornare a Palermo vorrebbe dire fare un salto indietro di un anno e mezzo: là la squadra è praticamente fatta e io non troverei posto. So perfettamente che il Bologna per avermi adesso dovrebbe accettare condizioni nuove dal Palermo. Ma con tutto rispetto per i trentenni io sono un calciatore di 25 anni, sul quale la società potrebbe anche pensare di fare un investimento. Se due anni fa il Palermo mi valutò 7 milioni significa che qualcosa di buono vide in me, e a Bologna credo di averlo dimostrato. Ripartendo da Bologna ho tutto il tempo di costruirmi una carriera importante, per questo spero che da Casteldebole mi arrivi un segnale in tal senso”.

BARONIO – “Con i dirigenti del Bologna mi sono incontrato giovedì scorso. Abbiamo trovato l’accordo, mi hanno solo chiesto di pazientare, al massimo, per una decina di giorni, che è il lasso di tempo nel quale contano di risolvere alcune cose in società. E’ chiaro che se in questi dieci giorni mi chiama il Real Madrid io alzo la cornetta e ascolto la proposta che mi fanno, anche se sono un uomo di parola e la priorità va al Bologna. Se invece dopo questi dieci giorni il Bologna non fosse in grado di darmi una risposta, mi riterrei libero. Anche perché se fosse per me sarebbe già tutto a posto. E in questo momento io sono un giocatore senza contratto”.

Redazione

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