COLPO DI MANO ALLA QUALIFICAZIONE IRLANDESE: HENRY SI PENTE MA AI MONDIALI VA LA FRANCIA

COLPO DI MANO ALLA QUALIFICAZIONE IRLANDESE: HENRY SI PENTE MA AI MONDIALI VA LA FRANCIA

PARIGI, 20 NOV. — Il video non lascia dubbi, a giocatori, allenatori e, soprattutto, a spettatori: il fallo di mano c’è stato, ma l’arbitro non lo ha fischiato. “Quando l’arbitro fischia la fine, è impossibile che la partita si rigiochi. Ma questo errore dovrebbe far ripensare il regolamento a chi ne ha la responsabilità”. In questo modo Giovanni Trapattoni, allenatore della nazionale irlandese che si è vista letteralmente spazzata via da un colpo di mano la qualificazione ai mondiali, commenta a posteriori l’esito dell’incontro con la nazionale francese ieri a Parigi.

Il gol segnato dalla Francia che ha portato le squadre sull’1-1, è stato evidentemente viziato dal fallo di Therry Henry che ha servito la palla della rete a William Gallas, ma Martin Hansson, direttore di gara, non lo ha visto, non se ne è accertato e non lo ha fischiato. Ciò che ha regolarmente fischiato, però, è stata la fine della partita e quando si arriva a questo punto, pare, il regolamento vieta la ripetizione della gara.

«Il fallo di mano è stato riconosciuto dal commissario Fifa, dall’osservatore degli arbitri così come dallo stesso giocatore. Esiste un precedente per annullare questo risultato. Nel 2005 la commissione della Coppa del Mondo ha invalidato un risultato di un incontro di qualificazioni tra Uzbekistan e Bahrein sulla base di un errore tecnico dell’arbitro dell’incontro. La Federcalcio irlandese si augura che la Fifa e la sua commissione disciplinare, a nome di tutti i tifosi di calcio, assuma una simile decisione per proteggere l’integrità di questo sport». A dispetto del regolamento, dunque, e a rispetto dell’eccezione che ad esso si può presentare, ancor più se supportata dall’evidenza, fa appello la Fai, la Federcalcio irlandese, in questa lettera indirizzata alla Fifa.

Uniti all’appello anche i rappresentanti del mondo politico irlandese come il ministro della Giustizia Dermot Ahern, che ha chiesto la ripetizione dell’incontro, e lo stesso Premier Brian Cowen che, da Bruxelles, informa di volerne parlare con Sarkozy.

Anna Minutillo

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