OMICIDIO GABRIELE SANDRI: DUE ANNI FA MORIVA IL TIFOSO LAZIALE, OGGI TUTTI LO RICORDANO

OMICIDIO GABRIELE SANDRI: DUE ANNI FA MORIVA IL TIFOSO LAZIALE, OGGI TUTTI LO RICORDANO

ROMA, 12 NOV. – Cristiano Sandri ricorda Gabriele, suo fratello, strappatogli due anni fa dal colpo di pistola sparato da un agente della polizia stradale, presso un’area di servizio dell’A1.

Cristiano non ci sta e non accetta che qualcuno dia ancora la colpa al calcio, per ciò che è accaduto. Continua a difendere il ricordo di Gabriele “la morte di mio fratello non c’entra con il calcio, ci tengo a ribadirlo – e aggiunge- collocare quella morte in ambiente da stadio ha fatto sì che molta gente con giudizi superficiali abbia potuto pensare che se la fosse cercata”. A Roma, come in tante altre località italiane, si ricorda il giovane tifoso laziale. Il sindaco della capitale, Gianni Alemanno, in occasione della cerimonia di intitolazione di un un’area verde alla memoria di Gabriele Sandri, nel quartiere dove il ragazzo è cresciuto, alla Balduina, ha usato queste parole “Il ricordo di Gabriele Sandri sta diventando un punto d’onore per la città, sia sul versante della richiesta di giustizia e di verità che dell’esempio di un tifo positivo”. E poi ha sottolineato “Questa città non può chiudere gli occhi quando una violenza viene perpetrata contro un suo cittadino. E’ un nostro dovere sottolineare con forza che noi vogliamo verità e giustizia. Oggi vale per Gabriele Sandri, anche perché sappiamo quanto accaduto a Gabriele e non siamo convinti della sentenza emessa dal tribunale. Insieme al padre e al fratello siamo andati dal Ministro Alfano che non può certamente ingerire nel corso della giustizia, ma lui stesso ha compreso questa esigenza di giustizia che viene dalla città”.

Maria Elena Casadei

[ad#Google Adsense Banner]

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.