NBA, IL MIGLIOR BELINELLI STAGIONALE NON BASTA CONTRO GINOBILI

NBA, IL MIGLIOR BELINELLI STAGIONALE NON BASTA CONTRO GINOBILI

SAN ANTONIO, 11 NOV. – Il miglior Marco Belinelli della sua nuova avventura con Toronto non è bastato. I 12 punti in appena 17 minuti non dicono abbastanza della prova del bolognese contro San Antonio. Entra a fine del secondo quarto con i canadesi ampiamente in partita e ci mette un attimo essere decisivo. Prima commette un fallo su Mcdyess per chiudere l’ennesimo buco difensivo dei Raptors, poi dà via ad un bellissimo, e storico, uno due con Bargnani. Inizia servendo un illuminante assist per la schiacciata del romano, poi fa contento anche Wright e infine si inverte le parti col suo connazionale. Andrea con un numero esce di prigione nonostante un raddoppio e serve ribaltando un palla schiacciata nell’angolo per il nostro che mette la tripla.

È la seconda che infila nel match ed insieme ad Andrea che alla fine ne avrà a referto 17 mette a ferro e fuoco la difesa, per una volta ballerina, degli Spurs.

Quando rientra a fine terzo quarto c’è tempo per un’altra tripla dal palleggio a difesa schierata ed altre ottime giocate che dimostrano grande intelligenza cestistica ed esperienza. Cose che al momento il rookie Derozan non si sogna nemmeno.

4/4 DA 3 E CANESTRO SULLA SIRENA- L’apice il Beli lo raggiunge a cavallo tra terzo ed ultimo quarto. Con le squadre sempre punto a punto, mancano pochi secondi dal termine del periodo e Toronto è sotto di 1. Il Beli al buzzer-beater brucia la retina da 3 e si merita minuti anche nell’ultimo decisivo quarto. Quello in cui Marco vorrebbe giocare più spesso.

MA.. MANU – Purtroppo il periodo finale è teatro texano con indiscusso protagonista un altro ex virtussino. Manu Ginobili ne fa 36 con 15 tiri (!!!) e 8 assist per gradire. Nell’ultimo periodo chiude i conti con 3 triple che mandano tutti negli spogliatoi.

Belinelli ingoia la superprestazione di uno dei suoi idoli di gioventù. Quando Marco era un rampante 16enne bianconero, Ginobili faceva il grande Slam con Messina. Sono passati quasi dieci anni e diversi titoli. Il maestro argentino insegna arte del canestro anche oltreoceano. Marco però alcune lezioni le ha imparate bene e si sta guadagnando la fiducia di coach Triano e compagni. Addirittura nell’ultimo quarto, la stella Chris Bosh gli ha portato un blocco per farlo tirare, segno di fiducia forse importante quanto i minuti concessi dell’allenatore.

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