ROBERT ENKE, E’ STATO UN SUICIDIO. RITROVATA IN CASA UNA LETTERA D’ADDIO

ROBERT ENKE, E’ STATO UN SUICIDIO. RITROVATA IN CASA UNA LETTERA D’ADDIO

HANNOVER, 11 NOV. – La polizia tedesca ha scoperta una lettera d’addio scritta da Robert Enke, il 32enne portiere dell’Hannover e della nazionale tedesca, che si è suicidato ieri gettandosi sotto un treno. Al momento non è stato reso noto nel dettaglio il contenuto del messaggio. «Di fatto, si può dire che si tratti di una lettera d’addio», ha riferito Stefan Wittke, portavoce della polizia, all’agenzia Dpa. Il ritrovamento del messaggio spazza via definitivamenti gli ultimi dubbi sui tragici fatti di ieri. L’indagine, che dovrebbe concludersi già oggi, esclude il coinvolgimento di altre persone nella drammatica vicenda.

E’ SUCCESSO IERI – «Robert si è suicidato alle sei di questo pomeriggio, lo posso confermare»: lo ha detto all’agenzia tedesca Sid l’amico e consigliere di Robert Enke, confermando la morte del portiere dell’Hannover e della nazionale tedesca e l’ipotesi già avanzata dalla polizia. Enke, che aveva 32 anni, lascia la moglie ed una bambina di otto mesi adottata lo scorso mese di maggio, tre anni dopo la scomparsa della loro figlia di due anni, morta per una malattia cardiaca. Sconvolti il ct Joachim Loew ed il manager della nazionale Oliver Bierhoff: «Siamo choccati – il commento – non sappiamo cosa dire». Costernato il presidente dell’Hannover Martin Kind: «È stato un incidente, un disastro assoluto. Una cosa che non riesco a comprendere». Enke, successore di Lehmann durante Euro 2008, era infortunato da alcune settimane. Nella sua carriera ha vestito la maglia del Benfica (1999-2002), e quelle del Barcellona (2002-03) e del Tenerife (2003-04).

Redazione

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