BASKET CITY, UNA BRUTTA VIRTUS SPRECA, MILANO RINGRAZIA ALL’OVERTIME

BASKET CITY, UNA BRUTTA VIRTUS SPRECA, MILANO RINGRAZIA ALL’OVERTIME

BOLOGNA, 8 NOV. In una gara a chi non vuole vincere la Virtus di Lardo perde un’occasione per candidarsi ad anti-Siena anche se, vista la partita, i campioni d’Italia non sembrano possano impensierirsi di fronte alle squadre che si sono affrontate al Futurshow Station.

DOMINIO MILANO, MATCH POINT VIRTUS- Vince Milano e le serve un supplementare per farlo, nonostante una partita intera quasi sempre in vantaggio, sprecata concedendo il pareggio quando era a +3 a 45’’ dalla fine con Vukcevic. Il serbo ha addirittura la palla per vincere, dopo aver sbagliato il libero del sorpasso, che avrebbe confermato la costante bianconera delle ultime uscite come squadra da rimonta.

Ma questa volta l’organizzazione difensiva di Lardo non è bastata.

Ci sono partite dove serve anche fare canestro e possedere killer instict. Leroy Hurd l’ha avuto contro Teramo ma gli è mancato completamente contro l’Olimpia Milano in cui nel supplementare ha sbagliato tanto nonostante buone cifre (13 + 10) che nascondono grossolanamente delle percentuali gravi che comprendono i momenti chiavi del match nell’overtime in cui Leroy sbaglia canestri che non possono essere mancati (4/20 al tiro e il commento serafico di Lardo: “E’ chiaro che non è stata una buona gara la sua”).

PARTENZA SPRINT AJ, BENE A RIMBALZO LE VNERE- Milano parte forte (7-2) e poi gestisce per quasi tutta la partita grazie al finalmente continuo Acker, un buon Petravicius e un convincete Mancinelli che sente odore di derby e tiene banco per tutto il match con giocate per la squadra. La Virtus rimane a galla con Vukcevic che allevia le sofferenze bianconere nelle triple con un 4/5 regale. Peccato che il resto della squadra faccia 2/18 dall’arco.

Ciò che fa sempre stare le Vnere a contatto sono la difesa e questa volta i rimbalzi. Statistica incredibile o quasi i 25 tirati giù in attacco dalla truppa di Lardo contro i 21 in difesa. Un dominio a rimbalzo quasi totale e che rasserena sul problema del big man che mancherebbe in centro area. Soprattutto visto l’ottimo apporto, era ora, del Michele Maggioli di domenica: 17 e 7 rimbalzi.

PERCENTUALI RIDICOLE- Come ha fatto a perdere la Virtus allora nonostante il dominio a rimbalzo, la buona difesa e il fatto non trascurabile che abbia tirato ben 20 volte di più dell’Olimpia? Serve solo un dato per spiegarsi il tonfo: 36% dal campo contro il 53 dell’Armani. Un’enormità. “Abbiamo tirato malissimo,- ha detto Lino Lardo nel postpartita- eppure abbiamo avuto anche il tiro della vittoria con Hurd: se fosse entrato le cose sarebbero ben diverse, ma oggi siamo questi.”

L’assenza di Collins inizia davvero a farsi sentire. Non solo per le percentuali da 3 ma anche perché la sterilità offensiva è figlia di un attacco senza ritmo. Proprio ciò che ci si aspetta porti l’ex Ferrara.

Aspettando un organizzatore di gioco vero, ancora rimandato Penn con soli 4 tiri tentati, le Vnere si affidano in attacco agli sprazzi di Vukcevic, Hurd e di Moss quando si sveglia. Con Milano, poltrisce un tempo poi entra e si fa sentire.

IL SUPPLEMENTARE– nei 5 minuti aggiuntivi, le Vnere hanno più volte la palla per chiudere la partita soprattutto con Hurd che spreca l’impossibile compresa la bomba finale che chiuderebbe il match. Dall’altra parte invece Acker non perdona e manda tutti negli spogliatoi.

Una sconfitta pesante da digerire ma che non deve cambiare la dieta bianconera che rimane convincente.

TABELLINO: Virtus Bologna – AJ Milano 83-87

Virtus: Penn 7, Koponen 4, Blizzard 5, Fajardo 7, Sanikidze, Maggioli 17, Moss 15, Vukcevic 15, Hurd 13, Moraschini ne, Negri ne, Fontecchio ne. All: Lardo.

Armani Jeans: Acker 16, Mancinelli 11, Hall 6, Maciulis 5, Mordente 7, Finley 13, Rocca 11, Petravicius 16, Viggiano 2, Beard ne, Bulleri ne, Filloy ne. All: Bucchi.

Marco Spano

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.