FORTITUDO BOLOGNA AD UN PASSO DAL BARATRO, SOLO DELBONO PUO’ SALVARE SACRATI

FORTITUDO BOLOGNA AD UN PASSO DAL BARATRO, SOLO DELBONO PUO’ SALVARE SACRATI

BOLOGNA, 15 OTT. – Un telegramma inviato dal Credito Sportivo ha accelerato i tempi: chiedeva di riscuotere la fideiussone del Comune sui sei milioni di euro di mutuo aperto dalla Fortitudo per la ristrutturazione del PalaDozza.

La storia ha radici lontane, e inizia nel lontano 2000, anno del giubileo, quando la giunta Guazzaloca siglò un accordo con l’allora presidente della Fortitudo Giorgio Seragnoli. L’impegno assunto dalla società era quello pagare 14 miliardi di lire per i lavori, un debito che i diversi presidenti della squadra di basket si sono passati, a mò di scarica barile, fino ad arrivare al “paperino” Gilberto Sacrati.

Nella scorsa primavera, mentre emerge sempre più chiaramente che il presidente non riesce a far fronte alle rate del mutuo con il Credito Sportivo, la squadra di basket crolla in classifica e retrocede in LegaDue. La baraonda estiva, suggellata dal mancato pagamento dei fatidici 700mila euro, spedisce la Fortitudo nell’inferno dantesco del girone dilettanti.

Ora il Comune, garante del mutuo, deve subentrare nel pagamento. Il sindaco Delbono ha già spiegato a luglio che l’estinzione del mutuo porterebbe con sè il fallimento della società Fortitudo, su cui si rivarrebbe proprio il Comune, come debitore. L’unico modo per evitare l’ennesima catastrofe, sarebbe che il Comune rinegoziasse le rate abbassandole e spalmandole nel tempo. E’ quello su cui punta Sacrati.

Massimiliano Riverso

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