Confessioni Private, tutte le verità sul secondo film porno di Sara Tommasi

Confessioni Private, tutte le verità sul secondo film porno di Sara Tommasi

BOLOGNA, 3 DICEMBRE – Premesso che in data odierna è apparsa su vari siti internet di informazione la notizia, apparentemente, proveniente dalla Dott.ssa Sara Tommasi e dal proprio legale Avv. Alfonso Lugi Marra, per cui, a seguito di denuncia presentata dalla predetta, risulta iscritto un procedimento penale presso la Procura della Repubblica di Salerno, per vari reati, nei confronti di Matera Giuseppe e De Vincenzo Federico, avendo, suppostamente, costoro indotto l’attrice in questione a girare un film a contenuto pornografico, approfittando dello suo stato di inferiorità psichica.

Tanto premesso, i sottoscritti evidenziano come le accuse si basino, esclusivamente, su dichiarazioni rilasciate agli inquirenti dalla Tommasi stessa.

E’ opportuno evidenziare allora come, prima che il film venisse girato nel mese di settembre in provincia di Salerno, la predetta abbia, consapevolmente (è laureata in economia!), firmato, come da prassi, il contratto di prestazione artistica, ricevendo il relativo ed adeguato compenso.

Sulla location, invece, immediatamente prima della registrazione, ha provveduto a firmare le liberatorie del caso; di tanto esistono varie foto nonché un breve filmato di backstage che comprovano, inequivocabilmente, come, quanto dichiarato, sia privo di fondamento e smentito da prove inconfutabili.

Peraltro, avuta notizia della pendenza del procedimento in questione, i sottoscritti hanno, immediatamente, conferito mandato agli avvocati Antonio Ciliberti e Claudio D’Amato, i quali nella giornata di sabato hanno già avuto un primo colloquio con il pubblico ministero procedente e provvederanno a depositare, ad horas, una memoria difensiva, corredata da una serie di documenti, foto e filmati attestanti come la Tommasi al momento della registrazione della produzione cinematografica fosse nel pieno delle proprie facoltà mentali.

Ad avviso degli scriventi la denuncia penale postuma, finalizzata a bloccare l’uscita del film, appare, manifestamente, strumentale e, nondimeno, smentita da atti e fatti incontrastabili,

Ovviamente, si stanno già valutando le opportune azioni di responsabilità da porre in essere nei confronti di chiunque si sia reso responsabile del reato di calunnia aggravata, incolpando persone di gravi reati, sapendole innocenti, per fini che, al momento, possono solo ipotizzarsi nel tentativo di rinnegare i propri precedenti percorsi artistici.

Diva & Star Production & Managament

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