Esce oggi “Amy my daughter”, libro di Mitch Winehouse dedicato alla figlia scomparsa

Il tentativo di spiegare una figlia, la sua in un libro verità

Esce oggi “Amy my daughter”, libro di Mitch Winehouse dedicato alla figlia scomparsa

Fra qualche giorno, esattamente il 23 luglio, ricorrerà il primo anniversario della scomparsa di Amy Winehouse. Ancora non ci credo che la giovane Amy non sarà più con noi, eppure sono trascorsi 11 mesi. Che peccato che una grande voce della storia della musica internazionale sia stata spezzata e spazzata via come un granello di polvere in una giornata di vento. Com’è strana la vita e come vanno le cose.

Proprio oggi esce il libro sulla vita della cantante britannica, sì proprio oggi. Nel Regno Unito l’attesa è stata devastante. Tanti i fan pronti ad accaparrarsi un libro ricco di verità e rivelazioni, scritto dal padre dell’artista di Londra Mitch Winehouse. “Amy my daughter” è il titolo di questo autentico documento, testimonianza di memorie e sequenze di emozioni.

Dai più profondi ricordi di Amy da bambina, la sua inclinazione al canto e le sue indubbie doti musicali, la sua vivacità di bambina, le sue esperienze nella vita fino al debutto discografico con i relativi primi enormi successi. La fragilità, la dolcezza, la debolezza e la delicatezza di una donna forse troppo star per essere compresa e troppo grande per non essere immediatamente inserita nel firmamento dei grandi artisti.

Ma non solo un libro di ricordi perfetti e tirati a lucido per l’occasione. Nei quattro mesi di incessante lavoro speso a scrivere di sua figlia, Mr Winehouse non ha dimenticato di svelare anche quel mondo che ha finito per distruggere e schiacciare la brava e discussa Amy. L’incontro con Blake Fielder Civil, che secondo Mitch ha contribuito non poco alla rovina della figlia, i ricoveri della cantante e la cocaina che veniva recapitata comunque in ospedale ad Amy nonostante i controlli durante i tentativi di disintossicarsi, le liti con i genitori ritenuti iper protettivi e tanto altro ancora, posso dedurre…

Sono incuriosito da questo libro e sono certo di non essere il solo. Non sono stato un gran fan di Amy Winehouse, ma la sua voce mi ha sempre colpito ed ho anche ammirato il suo modo di essere protagonista soprattutto sul palco. Sono profondamente dispiaciuto che Amy Winehouse non sia più fra noi e mi ripeto dicendo che il firmamento dell’arte è oramai troppo pieno di giovani talenti stroncati da eccessi e da modi di vita troppo al di là dell’umana comprensione.

Ma la solita domanda cattiva devo farla proprio. A breve usciranno tanti album con brani inediti della Winehouse, nuove raccolte, concerti in luoghi dimenticati solo con l’intento di soddisfare le tasche di imprenditori senza scrupoli… e questo libro, dove si colloca? Operazione ricordo, operazione redenzione, operazione economica?

Ai posteri l’ardua risposta.

Francesco Amato

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