Er Gitano, il rapper che è morto per amore

Er Gitano, il rapper che è morto per amore

Er Gitano il rapper dell'Odei Klan morto suicida a Tivoli il 29 Febbraio 2012

ROMA, 2 MARZO – I veri rapper, si sa, sono spesso etichettati come cattivi ragazzi. I testi delle loro canzoni sono spesso vere e proprie testimonianze di una vita dai risvolti burrascosi.

Er Gitano, sguardo da duro, volto coperto da tatuaggi e un passato da buttafuori, rispecchiava in pieno l’iconografia del rapper: trentenne romano, per la precisione di Tor Bella Monaca, Mirko, questo era il suo nome, aveva alle spalle anche una condanna per aggressione nei confronti del collega del medico che aveva lasciato che una sua ex ragazza avesse un aborto spontaneo. Lo ha raccontato lo stesso rapper in un documentario di Mtv. Er Gitano faceva parte della crew romana O.D.E.I.  (Orgogliosi Di Essere Italiani) un gruppo molto discusso capitanato da Pepy Rap, morto in un incidente stradale lo scorso 18 agosto, e composto, oltre che Er Gitano, anche da Ion, rapper di origine egiziana e campione di Muay Thai.

Nel mondo hip hop ha suscitato grande clamore la “faida” tra gli O.D.E.I. e la Dogo Gang di Milano, un astio che è andato avanti anche dopo la morte di Pepy e che ha portato Er Gitano e Ion ad un confronto poco amichevole con Caneda, allora membro della Dogo Gang.

Sembrerebbe strano che uno così potesse arrivare a suicidarsi con un colpo di pistola in seguito ad un litigio con la sua fidanzata, a causa di “un movente passionale”.

Mirko, però, è stato un ragazzo dalle passioni forti anche nell’amore: oltre al già citato caso di aggressione, Er Gitano si era fatto conoscere dal grande pubblico televisivo per una comparsa a Tamarreide, dove aveva dichiarato il suo amore per Marika, ex fidanzata e concorrente del reality.

Prima della sua morte Er Gitano stava lavorando al suo disco d’esordio da solista, atteso da molti fan sparsi per tutta Italia ed era molto conosciuto nella scena hip hop italiana grazie a G-Lu, nipote di Coolio, che lo volle nel progetto discografico “40 ladroni records”. Aveva anche partecipato alla fiction “L’ottavo re di Roma”.

Il rapper è deceduto mercoledì scorso a Tivoli, vicino a Roma. Nel corso di un litigio con la ragazza, quest’ultima ha chiamato il padre, che ha allertato i Carabinieri accorsi sul posto. Il cantante si sarebbe chiuso in una stanza per sfuggire alle Forze dell’Ordine e si sarebbe tolto la vita con una pistola dalla matricola abrasa. Non si sa se Mirko fosse sotto effetto di droga quando si è recato a casa della ragazza, né quale sia stato l’argomento della loro discussione. Di certo il mondo dell’hip hop italiano ha perso uno dei suoi più carismatici rappresentanti: in poche ore i tributi sul web sono stati moltissimi, tanto che la sua fanpage su Facebook ha visto aumentare gli utenti vertiginosamente.

Giovanni Gaeta
Redazione Centrale

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