Sanremo il giorno dopo: le pagelle della canzoni in gara nella prima serata

Sanremo il giorno dopo: le pagelle della canzoni in gara nella prima serata

SANREMO, 15 FEBBRAIO – E così il Festival di Sanremo è iniziato e ieri sera ci siamo gustati la prima ed attesissima serata condotta da Gianni Morandi e Rocco Papaleo, ma fra le invetabili polemiche accorse, soprattutto per quanto riguarda l’intervento di Celentano, il ruolo fondamentale ce l’ha giustamente sempre la musica.

E così ecco, una per una, ecco come le canzoni dei big in gara ieri sera a Sanremo 2012 sono state accolte dai critici musicali di Repubblica e della Stampa che, da bravi critici, non si sono risparmiati.

LE PAGELLE DEI CRITICI

Si parte da Dolcenera che canta “Ci vediamo a casa”: Marinella Vergoni della Stampa definisce la canzone “carina” ma con una linea melodica ed un testo banali, Ernesto Assante della Repubblica rilancia con “una canzone pop che entra da un orecchio ed esce dall’altro”, e Gino Castaldo sempre di Repubblica dichiara secco “4 e mezzo”.

Si passa a Bersani con la sua “un pallone”: secondo la Vergoni la canzone “ha idee, struttura non convenzionale, ritmica sferragliante, echi vintage” ed assegna subito un bell’8, più restio invece Assante che giudica il ritornello “non un gran che” ed assegna un 6.

E’ il turno di Noemi con “Sono solo parole”: la Vergoni ritiene che l’avvio della canzone sia difficoltoso anche se il ritornello è sicuramente “il più appiccoso del Sanremone”, per Assante e Castaldo la cazone è bella e si merita un 7.

Della potente voce di Renga ne “la tua bellezza” la Vergoni ha una buona opionione “in un brano poco convenzionale e molto tecnico che è un inno d’amore.”, così come Assante che giudica Renga un eccellente cantante.

Alla quasi sconosciuta Chiara Civello ed alla sua “Al posto del mondo” la Vergoni assegna solo un 6 che sicuramente però supera l’idea di Assante che ritiene la canzone “davvero incomprensibile”.-

Alla figlia d’arte Irene Fornaciari, ed alla sua “Grande mistero”, invece la Vergoni assegna un 7, mentre è più spietata con l’ex amica di Maria de Filippi Emma Marrone, con “Non è l’inferno”, che la critica giudica un po’ stucchevole.

Grande ritorno per i Marlene Kunts, che presentano “Canzone per un figlio”, per la Vergoni si meritano un bel 7, per Castaldo, che si aspettava molto di più, solo un 6, mentre per Assante quello dei Marlene è un pezzo “Non nuovo, non originale, ma ben costruito” e si merita un bel 9.

Una prova superba da 8 in pagella secondo la Vergoni è poi quella di Eugenio Finardi con la sua “E tu lo chiami Dio”, mentre per Assante il binomio geniale è D’Alessio-Bertè con la loro “Respirare”.

E’ il momento di Nina Zilli con “Per sempre” che per la Vergoni si merita un onesto 6, ma per Assante la Zillli è troppo impostata e non arriva alla sufficienza.

Solo consensi ed un bel 7 in pagella ha invece riscosso la canzone “Nanì” di Dalla-Carone, “Echi della poetica dalliana e freschezza adolescenziale” commenta la Vergoni, mentre solamente un 6 ha conquistato “La notte” dell’ex giudice di X Factor Arisa.

Chiudono la serata i Matia Bazar con “Sei tu” che secondo la Vergoni tornano un po’ alle origini ma conquistano solo un 5, e secondo Castaldo sono addirittura solo “Puro horror festivaliero”.

Francesca Barzanti

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