Annozero: Abuso d’ufficio per Silvio Berlusconi

Annozero: Abuso d’ufficio per Silvio Berlusconi

BOLOGNA, 20 LUGLIO – Periodo assolutamente negativo per il nostro Premier Silvio Berlusconi. Dopo il caso Ruby, che ha letteralmente monopolizzato l’attenzione mediatica e pubblica di mezzo mondo e che ancora deve arrivare ad una conclusione, ecco giungere fresca fresca una nuova accusa per il Presidente del Consiglio.


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Questa volta l’accusa è di abuso d’ufficio da parte della procura di Roma per le pressioni forti che il Premier avrebbe fatto per intralciare e bloccare la trasmissione “Annozero” di Michele Santoro.

Il presidente questa volta è in buona compagnia. E’ infatti indagato con l’ex commissario di Agcom Giancarlo Innocenzi e l’ex direttore generale Rai Mauro Masi.

L’inchiesta, nata dalla procura di Trani e poi passata il Tribunale dei Ministri, è approdata nelle ultime ore a Roma dove è stata inviata per competenza. Oggetto dell’accusa che vede coinvolto Silvio Berlusconi sono ben 18 telefonate intercettate in cui il Presidente del Consiglio avrebbe fatto espliciti richieste e pressioni ad Innocenzi e Masi per far chiudere la trasmissione di Santoro. Trattasi questi di comportamenti assolutamente non identificabili in quelli di un Premier, ma bensì di un privato cittadino, che in questo preciso caso ha abusato delle sue competenze e del suo potere. Intanto su questi precisi reati il tribunale dei Ministri ha segnalato l’archiviazione della posizione del Premier Berlusconi, mentre l’ipotesi di abuso d’ufficio sia per Berlusconi, che per Masi ed Innocenzi resta ancora in piedi. Ora spetterà ai magistrati romani decidere se concludere l’attività istruttoria con il deposito degli atti e con un successivo rinvio a giudizio, oppure formalizzare al Gip una richiesta di archiviazione. Intanto l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, è pronto a dare battaglia per avere la verità e per giungere ad una conclusione di questo processo, che al momento non è ancora partito. Proprio dall’Usigrai arriva la dichiarazione: ” Seguiremo passo dopo passo le diverse vicende giudiziarie che hanno un comune denominatore ed un evidente soggetto leso: il servizio pubblico radiotelevisivo, i suoi abbonati ovvero i cittadini e i suoi dipendenti“.

Speriamo, che almeno in questo processo si arrivi ad una giusta conclusione.

Emanuele Ambrosio

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