L’ultima di Santoro «Io, Presidente Rai»

L’ultima di Santoro «Io, Presidente Rai»

BOLOGNA, 16 GIUGNO – Pensavate di esservi sbarazzati di Santoro? Sbagliavate. Dopo l’addio ufficiale a Mamma Rai, Santoro continua ad angustiarsi circa il congedo dalla Rai. Restare o andare? Il conduttore palesa un irrefrenabile attaccamento alla Rai, di cui non riesce a smettere di parlare. E l’occasione per tornare a parlare della rete pubblica gliela fornisce la conferenza stampa di presentazione di Signori entra il lavoro. Tutti in Piedi a Roma, dove presenta l’evento con cui venerdì 17 giugno, a Bologna, si festeggeranno i 110 anni della Fiom: «vediamo se anche in Rai si farà come si fa all’estero quando si sceglie il direttore generale e si valutano i curricula, in ogni caso potrei fare il Presidente».

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È questa la sua ultima provocazione: candidarsi come Direttore Generale Rai «perchè non devono essere gli abbonati che pagano il canone ad esprimere la fiducia ai vertici Rai, al Cda? » o, perché no, come Presidente «periodicamente, magari ogni tre anni, potrebbero dire loro se gli amministratori hanno fatto bene o meno. In questo caso, sarei pronto a ritirare la candidatura da dg e presentare quella da Presidente».
E non si ferma qui Santoro «se facessi il dg Rai farei subito il giro degli autori: andrei da Adriano Celentano per chiedergli un programma, andrei da Sabina Guzzanti, andrei a dire a Corrado Guzzanti che sono stufo di vederlo su Sky, andrei da Beppe Grillo per dirgli se non lascia perdere Cinquestelle e torna a fare uno di quei suoi bei programmi, andrei dalla Gabanelli a chiederle cosa le serve per andare in onda tutto l’anno. Se poi un autore, come me, è avanti con gli anni, dovrebbe essere provato come direttore di rete, come succedeva con Gori, Freccero, Guglielmi».

Riguardo a un possibile contratto con La7, invece, Santoro elogia la settima rete, ma «valutiamo con attenzione le proposte di La7, ma non è un problema di prezzo, piuttosto di libertà editoriale. Se La7 ci tranquillizza su questo va bene. Il mio gruppo di lavoro sarebbe felice di andare».

Prossimo appuntamento con il “one man show” e “compagni” è a Bologna, venerdì 17 giugno per Signori entra il lavoro. Tutti in Piedi ( da linkare http://www.tuttiinpiedi.it/index.html).

VIDEO

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=E5VOigI-n5E[/youtube]

Description: Conferenza stampa, a Roma, per Signori entra il lavoro. Tutti in Piedi dove Michele Santoro, dopo il recente divorzio dalla rete pubblica, ufficializza l’evento con cui venerdì 17 giugno, a Bologna, si festeggeranno i 110 anni della Fiom. Tema centrale della serata «la dignità del lavoro, come condizione di libertà» e presentazione degli ospiti previsti. Santoro torna a parlare inevitabilmente della Rai, dell’attuale Direttore Generale Rai Masi e lancia la sua ultima provocazione: la candidatura a nuovo dg della Rai.

Rosaria Colella

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