SOTTOTETTO RINUNCIA: CONCERTO ANNULLATO PER L’OMOFOBO SIZZLA KALONJI

SOTTOTETTO RINUNCIA: CONCERTO ANNULLATO PER L’OMOFOBO SIZZLA KALONJI

BOLOGNA, 4 NOV. – Sizzla Kalonji non si esibirà al Sottotetto. L’artista giamaicano, noto per i contenuti dei suoi testi violenti e omofobi, è costretto ad annullare il concerto. Varie proteste riguardo all’evento sono stata prese in considerazione dagli organizzatori, nei giorni scorsi infatti il caso era stato sollevato dal Cassero che si era fatto portavoce di dissenso tramite una lettera scritta ai gestori del locale di via San Donato.

Oltre al gruppo Arcigay, si erano mostrati contrari anche il Comune di Bologna, tramite Simona Lembi, Assessore alle Pari opportunità, e il Partito Democratico tramite Sergio Lo Giudice, capogruppo in consiglio comunale.

Chi si è schierato irremovibilmente è stato Riccardo Malagoli, presidente del quartiere San Donato che ha poi messo in discussione la concessione dello spazio concerti al club.

A questo punto, i gestori del Sottotetto Sound Club, visto l’allarme generale causato dall’annuncio del concerto in questione, ne hanno comunicato l’annullamento, soprattutto “sapendo che Bologna è una città simbolo per quanto riguarda certe forme di lotta contro le ingiustizie”.

Ma la decisione iniziale del locale di ospitare Sizzla, era stata presa dopo varie considerazioni. Innanzitutto, l’artista non scrive e non ristampa più i testi che l’hanno marchiato, da più di due anni. Inoltre il giamaicano è uno dei firmatari del Reggae Compassionate Act, ovvero un documento promosso da Peter Tatchell, per il ritorno degli artisti reggae ai principi pacifisti di tolleranza e comprensione che in principio li hanno tanto distinti.

Valentina De Gregorio

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