La “Venere Nera”, Naomi Campbell si racconta a Vogue.it

La “Venere Nera”, Naomi Campbell si racconta a Vogue.it

MILANO, 23 GIUGNONaomi Campbell. Un nome, che negli anni è diventato simbolo incontrastato di bellezza, classe ed eleganza, ma non solo. Da tempo Naomi ha anche offerto la sua faccia e la sua immagine per l’impegno sociale, Lei che è stata in assoluto la prima modella di colore ad apparire sulle copertine di Vogue in tutto il mondo, che può contare su una carriera oramai ventennale, che nel tempo, nonostante qualche passo falso, è riuscita a mantenere sempre a livelli altissimi.

Vogue.it in questi giorni ospita una video-intervista, assolutamente esclusiva ed inedita della star, girata a Cannes durante l’evento di charity Fashion for Relief, che ha raccolto fondi a favore delle tante vittime del sisma in Giappone. La top model si è raccontata ai microfoni di Vogue ripercorrendo le tappe più importanti della sua lunga e sfavillante carriera. Ha raccontato dei suoi esordi, di come all’età di soli 15 anni appariva sulla copertina di Elle, per poi negli anni a seguire diventare testimonial di altre importantissime riviste di moda e di glamour.

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Nel tempo è stata musa di tantissimi fotografi dell’alta moda, tra cui Peter Lindbergh, Mario Testino, Paolo Roversi, Ellen Von Unwerth e Steven Meisel, di cui racconta: “L’ho conosciuto quando avevo 16 anni e siamo ancora molto vicini”. Tutti questi fotografi, con i loro scatti hanno contribuito al successo di Naomi e alla nascita di una vera e propria icona nell’ambito dell’alta moda.

Infatti la “Venere nera” racconta come sia importante nel suo mestiere la fiducia : “La cosa più importante per me è avere fiducia nei fotografi con cui lavoro, fiducia nel fatto che mi trasformeranno in qualcun¹altra.”

Del suo lavoro, infatti, ama propria la possibilità di cambiare, di trasformarsi ogni qual volta lo desidera grazie ai vestiti e alla magia di diversi stilisti, che negli anni hanno fasciato il suo bellissimo corpo e con cui ha lavorato durante la sua lunghissima carriera. “Custodisco come un tesoro il ricordo di Alexander McQueen, John Galliano,Marc Jacobs. La cosa che amo di più è che io ero lì all¹inizio delle loro carriere; ero lì, vivevo con loro mentre crescevano professionalmente. È stato bellissimo farne parte.” Quando parla del suo guardaroba lo definisce “notevole” e racconta di non essersi mai separata da quanto ha ricevuto a partire fin dal 1986 : “Ho raccolto e conservato tutto quello che i

designer con cui ho lavorato mi hanno regalato, che è molto”.

Naomi però non è solo il simbolo della moda o del glamour, è anche una donna che al di là dei vestiti, delle copertine patinate, dei red carpet, tiene molto alla sua vita privata e alla sua privacy.

Infatti Naomi conferma la notizia : “Non ho un profilo su

Facebook e nemmeno su Twitter. Per me, è necessaria una linea di separazione, voglio avere privacy nella mia vita personale”. Un’ottima scelta quella della top model, che rivela di portare sempre con se un cristallo nero di tormalina e di avere ancora tanti sogni nel cassetto da realizzare. Sogni, che sicuramente avrà modo di trasformare in realtà grazie alla sua forza, determinazione e al suo indubbio talento, che da più di vent’anni a questa parte ha sempre dimostrato di possedere.

Emanuele Ambrosio

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