Progetto Icarus: viaggio verso il centro della materia oscura

Progetto Icarus: viaggio verso il centro della materia oscura

BOLOGNA, 31 MARZO – Prende il via l’esperimento Icarus (Imaging Cosmic and Rare Underground Signals), curato dal Premio Nobel Carlo Rubbia.

L’esperimento ha come obiettivo di approfondire la conoscenza dei neutrini, particelle di cui l’universo è particolarmente ricco e del quale si sa molto poco: al Cern di Ginevra sono stati prodotti fasci di neutrini artificiali, raccolti in grandi contenitori di argon liquido, così da potere studiarne meglio le caratteristiche e le relazioni tra le microparticelle e l’universo.

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Il fascino dell’esperimento è che si tratta di un tentativo di arrivare al cuore della ‘materia oscura’ che comporrebbe il 95% di ciò che esiste. Carlo Rubbia afferma infatti che Icarus  “Sarà un cacciatore di materia oscura. La materia oscura è la cosa più straordinaria ancora da capire, è una parte della materia che ci attraversa, che ci domina e che noi non conosciamo. L’esperimento serve per conoscere l’universo, di cui si pensa si conosca solo il 5%. Si pensa che i neutrini siano responsabili dell’esistenza della materia oscura, ed è una scoperta di proporzioni gigantesche, se si considera che la materia oscura, che ha smascherato la materia adronica di cui siamo fatti, non è la forma principale dell’universo. Gli scienziati continueranno a occuparsi dell’universo e del cosmo perché è nelle profondità di questi che si nascondono le risposte che cerchiamo”.

Chiara Ripamonti

 

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