Giù al Nord: la globalizzazione della malavita organizzata

Giù al Nord: la globalizzazione della malavita organizzata

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ROMA, 18 NOV. – “Giu’ al Nord” e’ un film francese sula cattiva fama, almeno dal punto di vista climatico, che ha il settentrione della Francia per gli abitanti della solare Provenza. Imitato dal nostrano buonista “Benvenuti al Sud”, potrebbe essere il titolo di un film per scoprire quello che e’ gia’ noto e che molti hanno fatto finta, o non vogliono, vedere.

Il sistema malavitoso va dove ci sono affari, fregandosene del Nord e del Sud. Potremmo dire che la malavita si e’ globalizzata prima dei commerci mondiali. Ma nel settentrione d’Italia non c’e solo questo problema. L’idea che al Nord siano efficienti ed efficaci lascia il tempo che trova.

Un esempio e’ la XX edizione delle Olimpiadi invernali del 2006, che si sono svolte in Piemonte: 15 giorni di sport, mezzo milione di visitatori e 2.250 atleti partecipanti, 65 opere tra cui 6 stadi del ghiaccio, 12 impianti di risalita, 10 impianti di innevamento artificiale, 5 piste, 4 inte rventi di specialità in montagna e altri interventi (villaggi e viabilita’). Costo 2,6 miliardi di euro.

Come si possono utilizzare dopo le olimpiadi le opere realizzate?

Gli esempi negativi piu’ eclatanti sono i trampolini di lancio e le piste di bob. 5 trampolini di lancio, e tribune per 7.500 spettatori, hanno un costo di gestione di 1,16 milioni di euro l’anno. 5 impianti a devastante impatto ambientale con inadeguata utilizzazione. Stesse considerazioni potremmo fare per le piste di bob, skeleton e slittino con costi di gestione annua di 2,2 milioni di euro. Il tutto condito con un forte incremento edilizio, che ha raddoppiato la disponibilita’ dei posti letto nel comprensorio dove ci si puo’ spostare solo in automobile, a differenza di quanto avviene in analoghi comprensori alpini francesi dove trenini e metro’ leggeri offrono la possibilita’ di spostarsi senza l’obbligo dell’uso dell’auto.

Insomma, anche il Nord soffre dei mali dell’Italia del Sud, malavita compresa.

Comunicato Stampa Aduc

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