SI APRE UNA NUOVA ERA PER LA SANITÀ AMERICANA: APPROVATA LA RIFORMA DI OBAMA

SI APRE UNA NUOVA ERA PER LA SANITÀ AMERICANA: APPROVATA LA RIFORMA DI OBAMA

WASHINGTON, 22 MAR. Ieri gli Stati Uniti sono stati oggetto di una svolta epocale. Con una maggioranza di 219 voti e 212 voti contrari, dopo anni di resistenze, è stata approvata la riforma del sistema sanitario americano fortemente sostenuta da Barack Obama che amplia la copertura sanitaria a 32 milioni di statunitensi grazie all’allargamento dei programmi di salute pubblica, finora limitati ai cittadini con reddito al di sotto della soglia di indigenza, e grazie ai sussidi alle famiglie che non possono acquistare polizze assicurative private.

Il provvedimento permetterà ai giovani fino a 26 anni di restare sotto la mutua dei genitori, agli anziani di pagare le medicine senza interruzioni, ai malati cronici di avere una polizza e impedirà la revoca ,delle polizze ai già assicurati.

Determinante ai fini dell’approvazione del testo è stato il ruolo dello speaker del congresso Nancy Peloso, che ha trattato con gli ultimi indecisi nelle file democratiche, e il compromesso sull’aborto che prevede il divieto di utilizzo dei fondi pubblici a favore dell’interruzione di gravidanza.

Poco dopo l’approvazione del progetto di legge alla Camera, Obama ha commentato soddisfatto: «Questa sera abbiamo superato il peso della politica, mentre tutti gli specialisti affermavano che questo non sarebbe stato più possible. Non ci siamo arresi al cinismo, alla sfiducia, alla paura. Abbiamo provato che restiamo un popolo capace di grandi cose».

Quel che è certo è che si tratta di una svolta storica, oltre che di vittoria politica senza precedenti, per la società americana, che fa sperare e anche un po’ credere nel cambiamento promesso da Obama e di cui oggi si avverte un profondo bisogno.

Maddalena De Donato

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