SPECIALE OMICIDIO MARIO GIRATI, UNA VITA SPEZZATA PER SOLE 300 EURO

SPECIALE OMICIDIO MARIO GIRATI, UNA VITA SPEZZATA PER SOLE 300 EURO

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(A cura di Valeria Castellano) – Erano le 4 di notte del capodanno 2009 quando la figlia ed il genero trovarono il corpo di Mario Girati, pensionato 75enne, disteso a terra e privo di vita.

Dei ladri lo avevano sorpreso nel suo bar tabaccheria sito in Sant’angelo Lodigiano e, dopo averlo picchiato selvaggiamente sul volto, gli avevano inferto 8 coltellate.

Una vita spezzata con cieca crudeltà, per sole 300 euro di bottino, fece di questo omicidio un caso che colpì tutta l’Italia per la sua insensata efferatezza.

Quest’oggi le condanne.

Il Gup Andrea Pirola ha disposto l’ergastolo per i tunisini C.I. di 26 anni e H.W. di 28 anni e 30 anni di carcere per H.L. di 26 anni e Y.S. di 30 anni.

I presunti autori del massacro, tre dei quali clandestini, erano stati arrestati circa un anno fa, dopo essersi traditi con il tentativo di riscuotere alcuni gratta e vinci che avevano portato via nel corso della tragica rapina.

Sant’angelo Lodigiano, teatro dell’orrendo crimine, è una zona nota per l’altissimo degrado.

Questi territori, infatti, si caratterizzano per la presenta di organizzazioni criminali italiane e straniere da circa 15 anni. Qui, immigrati clandestini sono frequentemente oggetto di un gigantesco business che vede membri della ‘Ndrangheta, spesso associati con la mafia rumena, sfruttare attraverso il sistema del caporalato questi nuovi schiavi dei tempi moderni. Meccanismi, quelli qui brevemente descritti, che contribuiscono a diffondere un’incontrollabile microcriminalità.

Tale situazione, sebbene denunciata per anni da molti, non ha mai trovato adeguate contromisure e la presenza di esponenti mafiosi e gang di stranieri ha continuato a proliferare nel silenzio più totale. Ciò sino al massacro di quella terribile notte di San Silvestro.

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