GRAN GALA’ DEL CENTENARIO: I MIGLIORI ANNI ROSSOBLÙ. LA FOTOGALLERY

(A cura di Luca Domenichini) – “1909-2009: la passione continua”, “viva Bologna”, “batti giovane cuore rossoblù”, la fantasia degli Ultras è inesauribile nella ricerca di vie, in omaggio alla fede calcistica.

Presentiamo una scheda degli anni più belli. Cominciamo dalla fondazione:

  • Stando a quanto riportano le cronache dell’epoca (per esempio, il “Resto del Carlino” del 4 Ottobre 1909) il Bologna Football Club viene fondato il 3 Ottobre 1909 presso la birreria Ronzani di via Spaderie…
    Un bolognese, che aveva viaggiato in Europa, Emilio Arnstein, riunisce un po’ di amici al Circolo Turistico… Gli amici dicono: sì.
    Tanto per citarne uno, c’è uno studente spagnolo, Antonio Bernabeu, che afferma: “Hasta siempre!”. Antonio Bernabeu è il fratello di Santiago Bernabeu, che poi fece la fortuna del Real Madrid.
  • 1925: il primo dei sette scudetti.
    Il Bologna FC è campione d’Italia dopo le cinque finali contro il Genoa (che aveva, già, conquistato nove scudetti).
    Le cinque sfide furono “all’arma bianca”, vale a dire, con feroci contestazioni e anche qualche colpo di pistola.
    Allora, la Federcalcio emise la sentenza: la quinta partita si giocò alle 7,15 nel campo “Forza e coraggio” e senza pubblico.
    Attorno al rettangolo solo i dirigenti, quattro giornalisti di numero e dodici carabinieri a cavallo.
    Due a zero per il Bologna, gol di Pezzi e Perini, il primo dei sette scudetti.
  • 1927: con Italia-Spagna s’inaugura lo stadio “Littorale” (oggi, è il “Renato Dall’Ara”).
    Il Bologna calcio giocava ai prati di Caprara (zona Saffi), poi alla Cesoia (zona Mazzini) e quindi allo Sterlino (zona Murri).
    Ma non bastava, perché c’era l’esigenza di uno stadio degno di una squadra ormai tra le prime del calcio italiano.
    Detto questo, nel 1927, il Presidente federale Leandro Arpinati decise per la costruzione di uno stadio che fu chiamato “Littorale” (dai “fasci littori”).
    L’impianto fu inaugurato il 29 Maggio 1927 con Italia-Spagna, due a zero per l’Italia.
  • 1964: lo scudetto “del Paradiso”.
    Bologna e Inter vanno allo spareggio…
    A metà della ripresa e sullo 0-0 fa gol Romano Fogli e poi raddoppia il danese Nielsen.
    I rossoblù esultano. Giacomo Bulgarelli (“costruttore, ideologo, idealista, imperitura bandiera”, secondo una definizione che non è nostra…), allo stadio Olimpico fa festa per il titolo italiano…
    Dopo questo, a Bologna, la gente scende in piazza, ma non il Presidentissimo Renato Dall’Ara, morto poche ore prima.
    Ricordi…

Cioè, tanti.

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