MARINA DI RAVENNA: IL SINDACO MATTEUCCI DÀ IL COLPO DI GRAZIA ALLA DUNA DEGLI ORSI

MARINA DI RAVENNA: IL SINDACO MATTEUCCI DÀ IL COLPO DI GRAZIA ALLA DUNA DEGLI ORSI

Happy Hour alla Duna degli OrsiMARINA DI RAVENNA, 12 APR.L’ordinanza n.1716/09 del sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, che disciplina, per l’imminente stagione estiva, l’intrattenimento (spettacoli danzanti, musicali, ecc…) negli stabilimenti balneari e, per alcuni esercizi pubblici, la somministrazione di alimenti e bevande ha fatto la sua prima vittima.

La Duna degli Orsi, stabilimento balneare di Marina di Ravenna, ha annunciato la dolorosa decisione di limitare la propria attività alla sola gestione dell’impianto balneare. Le limitazioni imposte dalle politiche dell’Amministrazione, riguardante la regolamentazione e la gestione del turismo sul territorio, di fatto impediscono lo svolgimento e lo sviluppo di progetti imprenditoriali come quelli portati avanti dai due giovani della Duna, Manuela Francesconi e Roberto Tondini.

È confermato, infatti, il divieto di vendita, somministrazione e consumo di bevande in contenitori di vetro e lattine in spiaggia, ad esclusione del servizio e del consumo al tavolo. Questo divieto inoltre si estende anche nel contesto di Viale delle Nazioni per evitare l’insorgere di problematiche di sicurezza urbana legate all’abuso di alcool.

Per ciò che riguardano, invece, le problematiche relative all’inquinamento acustico si sono risolte limitando gli spettacoli musicali o danzanti e di arte varia con un orario massimo fino alle ore 24.00, secondo le seguenti modalità: nei primi quattro giorni della settimana (lun-giov) dalle 20 alle 24, mentre nelle giornate di venerdì sabato e domenica, cioè nel weekend, dalle 18 alle 20, previa richiesta e rilascio di autorizzazione.

La polemica era inevitabile.

L’obiettivo dell’Amministrazione, visto l’esordio del 25 aprile della stagione scorsa, è quello di evitare che Marina di Ravenna si riduca a “terra di nessuno” soggetta a “invasioni barbariche” da parte di giovani emiliani dediti al puro divertimento. Secondo il sindaco, in una lettera aperta ai giovani della regione, il divertimento in costiera è attuabile anche con le limitazioni, che oltre a evitare un turismo selvaggio tutelano gli stessi utenti, in primis i giovanissimi, i quali possono comunque divertirsi senza necessariamente “sballarsi”. La Società Duna, da parte sua, si vede invece vittima di una demonizzazione ad opera dell’Amministrazione, il cui obiettivo è semplicemente quello di voler “liberare Ravenna da quella forma di turismo poco gradita” alla Giunta.

Sta di fatto che le restrizioni amministrative inevitabilmente cambieranno il volto delle spiagge ravennati, che fino all’anno scorso erano l’attrazione della gioventù delle province dell’Emilia. C’è da chiedersi se di riflesso incideranno anche nelle tasche dei vari imprenditori e commercianti locali, che si vedranno passare davanti pullman pieni di turisti in transito per Marina di Ravenna in direzione verso altre località.

Fabienne Bellizzi

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