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FERRARA, «QUEL CARABINIERE MI HA COLPITO ALLA TESTA». SI INDAGA SULL’ARRESTO DEL 21ENNE EDOARDO TURA

FERRARA, 25 GEN. - Sarebbe stato colpito con il calcio della pistola alla testa da un carabiniere dopo essersi opposto alla richiesta con tanto di pistola puntata

da parte del pubblico ufficiale di consegnarli della cocaina.

A denunciare l’episodio, avvenuto sabato mattina intorno alle 4 a Renazzo, frazione di Cento, nel ferrarese, è stato Edoardo Tura, un ragazzo di 21 anni che dichiara di essere stato colpito dal carabiniere proprio sotto la sua abitazione sotto gli occhi dei genitori scesi in strada. Il giovane è stato poi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale ma rilasciato poco dopo.

Pochi minuti prima il ragazzo era già stato fermato in compagnia di alcuni amici in auto dai carabinieri. I quali avevano provveduto a fare l’alcoltest al conducente, risultato negativo.

Edoardo si è poi allontanato a piedi per riprendere la sua macchina. E una volta giunto sotto casa è accaduto l’episodio sopra citato, con artefice uno dei carabinieri incontrati precedentemente. Gli attimi concitati che hanno preceduto l’arresto sono costati 7 giorni di prognosi per il giovane (ferita alla testa) e 25 per il carabiniere.

Da parte dell’Arma invece la versione dei fatti è piuttosto discordante da quella del giovane.

I carabinieri dichiarano che l’arresto non è avvenuto sotto l’abitazione di Edoardo Tura e il provvedimento si sarebbe reso necessario a causa delle sue «escandescenze».

A stabilire come sono andati effettivamente i fatti ci penserà il pm Mariemanuela Guerra, che sabato pomeriggio ha avuto modo di interrogare Edoardo con i suoi genitori e il personale del pronto soccorso che ha provveduto a medicare il ragazzo.

Vincenzo La Camera

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