LA CACCIA AL TESORO. DI TANZI

LA CACCIA AL TESORO. DI TANZI

PARMA, 11 DIC. – Caccia ai quadri di Callisto Tanzi. La Procura di Parma indaga dopo aver ritrovato dipinti per un valore di oltre cento milioni di euro. In casa di persone terze, vicine al Cavaliere, sono state ritrovate 5 delle 16 opere finora sequestrate tra cui: due Boccioni, un Segantini, un Kandinsky e uno Chagall considerato già “molto interessante”. Altre dodici opere sono state ritrovate in un seminterrato nella Villa di Tanzi: i nomi degli autori non sono stati resi noti dalla Procura.
Stefano Strini, genero di Carlo Tanzi ha consegnato una delle due opere di Boccioni che lo teneva in casa propria. Segantini, Kandinsky e Chagall sono state ritrovate in altre abitazioni.
Ora la Guardia di Finanza, coordinata dai sostituti Vincenzo Picciotti e Lucia Russo, si sta adoperando per la ricerca di altre opere d’arte tutte appartenenti alla collezione che il cavaliere avrebbe occultato prima del crac del 2003. Le opere saranno prese affidate alla Sovrintendenza ai Beni culturali di Parma in attesa di una valutazione sia delle opere sequestrate la scorsa settimana sia di quelle sequestrate la scorsa notte. Secondo la Procura la famiglia Tanzi, attraverso persone non appartenenti alla famiglia, abbia cercato e stia tuttora cercando di vendere le opere sottratte al fallimento di sei anni fa. Il Procuratore Laguardia: “Chi ha informazioni o sia entrato in possesso di una di queste opere ce lo faccia sapere prima che siamo noi a scoprirlo” – e aggiunge – “L’idea è che girassero molti quadri appartenenti alla famiglia Tanzi si è rotto un mattone nella diga del silenzio e sono venute fuori informazioni che ci hanno consentito di recuperare una parte dei dipinti che erano di proprietà del cavaliere”. Ci si chiede come mai le 12 opere trovate nel seminterrato di villa Tanzi non siano state individuate prima. Spiega Laguardia: “Dopo il 2003 e il 2004 la guardia di finanza non ha eseguito nessuna perquisizione. All’epoca furono sequestrati tutti i dipinti e i beni di valore trovati nell’abitazione che in seguito furono dissequestrati perché Tanzi riuscì a dimostrare che quei beni appartenevano alla moglie”.
Un’ altra perquisizione è avvenuta, sempre ieri, a casa di un collezionista d’arte di Rovereto, in Trentino. Negli ultimi anni sarebbe stato consulente d’arte dello stesso Tanzi. La Procura sosterrebbe che alcuni dipinti di valore di Tanzi possano essere nascosti a Rovereto. Intanto, nulla è emerso finora.
Ieri, inoltre, Tanzi avrebbe dovuto rispondere Procura in merito ai quadri ritrovati in casa, ma all’ultimo momento, non si è presentato al processo.
Il numero degli indagati, per l’inchiesta dei quadri di Tanzi, sembra destinato a salire con il passare dei giorni. Le indagini continueranno su Parma e altre città dove i pm sono convinti che Tanzi nasconda altri dipinti di un valore più alto di quelli già rilevati.

Rita A. Cirelli

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