MODENA, LANFRANCO BULAGARELLI MUORE SUL LAVORO DOPO UN GESTO EROICO. LA FAMIGLIA ATTENDE LA SALMA DELL’EROE

MODENA, LANFRANCO BULAGARELLI MUORE SUL LAVORO DOPO UN GESTO EROICO. LA FAMIGLIA ATTENDE LA SALMA DELL’EROE

MODENA, 10 NOV. – Una disgrazia in Messico, un eroe italiano. Si chiamava Lanfranco Bulgarelli, il modenese di 37 anni, tecnico specializzato nella manutenzione di botti e sili, che ha compiuto un gesto eroico sul lavoro salvando un suo collega.

L’uomo infatti non ha esitato a lanciarsi nel vuoto per salvare il compare quando ha visto che quest’ultimo era scivolato in un silo contenente dell’acido. È riuscito a salvare la vita del collega ma non la sua.

La tragedia è avvenuta a Salamanca, in Messico, dove l’uomo è morto pochissime ore dopo il suo arrivo presso l’ospedale più vicino, a causa di complicazioni polmonari.

I famigliari piangono il proprio congiunto a distanza, da San Martino in Rio, nel Reggiano.

Al grande dolore si aggiungono vicende burocratiche che sono costretti a combattere.

Infatti secondo le leggi del luogo, per chiudere le pratiche, la vittima è stata cremata nemmeno 24 ore dopo l’accaduto, e le sue ceneri sono state affidate alla fidanzata con cui conviveva là in Messico da più di tre settimane.

Papà Bruno e mamma Alessandra rivendicano le ceneri del figlio, il cui trasferimento in Italia non è ancora stato autorizzato dalle autorità locali.

Una decisione che ai genitori proprio non è andata giù: «Abbiamo faticato moltissimo – dicono affranti dal lutto – per avere notizie sull’accaduto. E poi abbiamo scoperto che il corpo di Lanfranco era stato cremato a tempo di record e le ceneri affidate alla sua fidanzata. All’ambasciata in Messico ci hanno detto che in questo modo avevano…chiuso la pratica».

Si sono così ribellati e, attraverso un messaggio inviato via internet alla sede diplomatica, hanno ottenuto una riapertura del caso.

Il fratello della vittima, Luca, inoltre aggiunge: «ma che sistemi sono questi? Come si fa ad agire con tali procedure di fronte ad una famiglia in lutto che, a migliaia di chilometri di distanza, chiede di sapere notizie e di ricevere i resti del congiunto deceduto. Pare che dovremo avviare una pratica, attraverso un avvocato, per chiedere le ceneri. In questa vicenda c’è qualcosa di strano: di solito occorrono giorni, dopo un infortunio sul lavoro con esito mortale, prima di ricevere autorizzazioni a funerali e sepoltura. In questo caso, nonostante si tratti di un cittadino con residenza in Italia e non in Messico, addirittura sono stati accelerati i tempi, tanto che in 24 ore lo avevano già cremato».

In teoria, secondo la legge messicana, la famiglia Bulgarelli avrebbe dovuto subito inviare una richiesta scritta all’ambasciata in Messico, richiedendo i resti del congiunto. Procedura che gli è stato impossibile compiere, visto il mancato avviso da parte del Messico alla famiglia della morte del figlio.

I Bulgarelli ora sperano soltanto di poter chiudere questo triste capitolo della loro famiglia dando pace al proprio congiunto: «E’ nostro desiderio – dicono i genitori – tumulare l’urna nel cimitero di Campogalliano, accanto alla tomba dei suoi nonni».

Valentina De Gregorio

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