Terremoto Emilia, Protezione Civile smobilita Croce Rossa da San Felice sul Panaro

Terremoto Emilia, Protezione Civile smobilita Croce Rossa da San Felice sul Panaro

SAN FELICE SUL PANARO, 21 GIUGNO – Un raggruppamento del Corpo militare della Croce Rossa Italiana, che svolge in caso di gravi emergenze il “soccorso sanitario di massa, attraverso l’impiego di reparti uniti e formazioni campali”, è stato impiegato a San Felice sul Panaro (Modena) in occasione del recente sisma.

Lo ricordano i consiglieri Alberto Vecchi e Enrico Aimi (Pdl) in un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale, in cui affermano che il 18 giugno sarebbe arrivata una richiesta “urgente” da parte della Protezione civile di far smobilitare questo raggruppamento.

Questa decisione appare ai consiglieri “inopportuna”, “visto il bagaglio di esperienza e professionalità” che questo Corpo possiede in caso di grave emergenza.

Vecchi e Aimi citano anche le dichiarazioni del commissario del Comitato regionale della Cri che, riferendosi alla smobilitazione del Corpo militare, avrebbe detto alla stampa che “chi lo deciderà potrà tornare tranquillamente in abiti civili e il servizio non sarà interrotto”.

Gli esponenti del Pdl chiedono quindi per quali motivi sia stato richiesta la smobilitazione immediata del raggruppamento posizionato nella località modenese, visto che le criticità sono ancora molteplici, quale sia il significato delle dichiarazioni del commissario della Cri regionale, che “ledono la dignità di un Corpo formato da militari in congedo che prestano servizio gratuitamente”, quali siano le ragioni per cui la Protezione civile non utilizza più i servizi di un Corpo così preparato e se la Regione non intenda intervenire per mantenere il Corpo militare della Cri a San Felice sul Panaro, come richiesto dai cittadini alloggiati nelle tendopoli.

Red

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