Terre Emerse, tutto ruota attorno alla penna di Errani

Terre Emerse, tutto ruota attorno alla penna di Errani

BOLOGNA, 2O MARZO – Perché il Comune di Imola “non ha fornito tutto il materiale necessario alla Regione Emilia-Romagna” e “ha avviato solamente nel 2011 un procedimento amministrativo per l’adozione di provvedimenti per abusi edilizi”? E come è possibile che “un atto pubblico venga modificato inserendo a penna l’aggettivo ‘sostanziale’ alla dicitura variante”?

Il consigliere regionale del Popolo della libertà, Alberto Vecchi, chiede ulteriori chiarimenti sulla vicenda Terremerse, per cui, riassume, “il presidente della Regione Vasco Errani sarebbe indagato per falso ideologico per il finanziamento da 1 milione di euro alla coop agricola della quale era presidente il fratello Giovanni per la costruzione di uno stabilimento enologico nel comune di Imola”. Oltre a Errani, ricorda Vecchi, “è accusata di falso ideologico anche una dirigente della Regione, per aver scritto la relazione inviata in Procura in cui sarebbero contenute indicazioni false per sviare le indagini sul fratello maggiore del governatore”, e secondo Vecchi “queste criticità nella memoria difensiva si sarebbero evidenziate in quanto certi documenti del Comune di Imola non erano presenti”.

L’aggiunta a penna sul documento del Comune di Imola “che conseguenza ha sull’atto pubblico”, chiede allora Vecchi, che vuole capire “se corrisponde al vero quello che il presidente Errani e la Dirigente vanno sostenendo, ovvero che la variante del 23 maggio 2006 sarebbe un nuovo permesso di costruzione”.

CS

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